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Bonaccini: "Il Pd ha un segretario e si chiama Zingaretti, io guido l'Emilia Romagna"

Il presidente della Regione: " Io provo a dare una mano per quello che posso, dicendo la mia perché credo di essere una persona molto leale che dice sempre quello che pensa".

Stefano Bonaccini, presidente dell'Emilia-Romagna
Stefano Bonaccini, presidente dell'Emilia-Romagna

globalist

5 Febbraio 2021 - 20.51


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Chiarire prima che le voci si moltiplichino: il modo per “dare una mano” al Partito democratico, in questo momento, è quello di “dire quello che penso”.
 Non ci sono altre “mire” anche perché un segretario c’è già e si chiama Zingaretti. “Io penso a guidare” l’Emilia-Romagna. 
Lo ha detto il presidente della Regione e presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini.
“Se un anno fa avessi perso” alle elezioni regionali “probabilmente avrei pagato un prezzo troppo alto rispetto i miei demeriti, ma certamente avrei smesso di fare politica, perché sarei stato il primo dal Dopoguerra ad aver perso in Emilia-Romagna – ha spiegato Bonaccini nel corso della registrazione della puntata di ‘Nautilus’ in onda stasera su Trc, la tv dell’Emilia-Romagna -. Ho vinto e ho preso persino più meriti di quelli che avevo e che ho”.
“Io guido questa Regione e devo cercare di farlo al meglio assieme alla mia squadra – ha aggiunto il dem -. Questa è l’unica mira che ho, tutto il resto c’entra poco. Il Pd ha un segretario e si chiama Zingaretti. Io provo a dare una mano per quello che posso, dicendo la mia perché credo di essere una persona molto leale che dice sempre quello che pensa. Ovviamente cercando di dare una mano e non di mettere problemi”.
“Io penso che bisogna di cercare di fare bene quello che si sta facendo – ha concluso Bonaccini -. Se in questo Paese ognuno di noi facesse bene il ruolo che è occupato a fare in quel momento credo che sarebbe un Paese che starebbe meglio di come sta”.

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