Pestaggi della polizia a Genova: dal governo M5s-Lega la copertura politica

Le immagini dimostrano come l'aggressione al giornalista di Repubblica rappresentasse una violazione delle norme e della legge. Eppure da Conte, Salvini e Di Maio nessuna condanna

Cariche della polizia

Cariche della polizia

globalist 25 maggio 2019
Le polemiche sono tutte contro Marco Bucci, il sindaco di destra in una città storicamente di sinistra, che con i fascisti ha avuto sempre la manica larga.
di tutte le forze di opposizione della città, dalle associazioni ai sindacati ai partiti, dalla Cgil "Bucci ha abdicato al suo ruolo di garante della serenità della città — detta il segretario genovese del Pd, Alberto Pandolfo — proprio lui che si fregia di un operativo decisionismo, lo ha mancato proprio quando una decisione, per il bene comune, doveva essere presa. C’è un problema, chi governa la città? Giovedì sera, quando i pestaggi si erano consumati, un cronista era in ospedale, il sindaco era lontano, a festeggiare la fine della campagna elettorale a Rapallo".
“Un giornalista non è lì per caso - ha detto l’Associazione ligure dei giornalisti - un giornalista lavora per essere dove è necessario, al fine di documentare fatti che sono di interesse per i suoi lettori. Come non dovrebbe accadere che un lavoratore sia vittima di infortuni sul lavoro, così non è tollerabile che si continui a picchiare un collega mentre, già a terra ferito, urla di essere un giornalista che sta facendo il proprio lavoro. Non è una persona che non c’entra, al contrario. Come c’entrano i cittadini ai quali la Costituzione garantisce il diritto di manifestare in condizioni di sicurezza”.
Ma il nodo è proprio questo e lo ha ricordato il giudice Zucca che a suo tempo indagò sulle violenze del G8, comprese quelle terribili di cui si rese responsabile la polizia.
Zucca ha polemicamente notato come dai tempi del G8 non sia cambiato nulla nell’atteggiamento della polizia.
Se un manifestate è a terra perché infierire con manganellate e perfino calci? I poliziotti stanno garantendo l’ordine pubblico o sono legalizzati i pestaggi gratuiti nel nome di qualche pretesa vendetta?
Come si sa quando accaddero i terribili fatti del G8 al governo c’era il centro-destra e le forze dell’ordine si sentivano politicamente legittimate ad andare oltre i loro limiti.
Oggi pure. Le parole dette in questi mesi dal ministro dell’Interno non fanno altro che caricare a pallettoni gli agenti che vogliono menar le mani più degli altri.
Il silenzio del governo dopo il pestaggio del giornalista di Repubblica Stefano Origone non è altro che la legittimazione politica della violenza della polizia.
Calci e pugni a chi sta in terra? Bene così.