In 117 affogano senza soccorsi nel Mediterrano 'liberato' dalle Ong

La nuova strage a largo della Libia è di proporzioni incredibili: solo Sea-Watch è attima mentre continuano a delegare l'iefficiente e controversa Guardia Costiera libica

Migranti

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globalist 19 gennaio 2019

La causa la sappiamo: la criminalizzazione delle Ong, il ritiro delle navi che potrebbero portare soccorso e l’alibi della inefficiente e e controversa Guardia Costiera libica, che interviene come e quando capita e spesso con metodi discutibili.
Nuova strage nel Mediterraneo: a bordo di una nave naufragata venerdì 18 gennaio al largo delle coste di Tripoli c'erano 120 persone. E' stato possibile ricostruire il numero delle persone presenti sull'imbarcazione grazie alla testimonianza dei tre superstiti, tratti in salvo dalla Marina militare italiana con due zattere e un elicottero. I dispersi sarebbero 117 di cui 10 donne e 2 bambini.
Come riferisce il portavoce dell'Oim, Flavio Di Giacomo, "i tre sopravvissuti arrivati a Lampedusa ci hanno detto che erano in 120. Dopo 11 ore di navigazione hanno imbarcato acqua e hanno cominciato ad affondare e le persone ad affogare. Sono rimasti diverse ore in acqua. Tra i dispersi, al momento 117, ci sono 10 donne, di cui una incinta, e due bambini, di cui uno di 2 mesi".
Inizialmente si era parlato dell'avvistamento di un gommone di cui però, non sono state trovate tracce: l`operazione, sotto il coordinamento libico, "si è conclusa dopo l`intervento di un elicottero della Marina Militare italiana, che ha tratto in salvo tre naufraghi; una nave mercantile dirottata dai libici, giunta in zona, ha effettuato un`attività di ricerca non trovando alcuna traccia del gommone".
In un primo momento l'aereo della Marina era dovuto rientrare per mancanza di carburante. Altre tre persone erano state viste in mare senza alcun apparente segno di vita. L'elicottero della Marina è ridecollato per l'evacuazione medica dei tre naufraghi che si trovavano in "condizioni serie" verso Lampedusa. Il Centro di coordinamento libico ha dirottato un mercantile liberiano nella zona del naufragio. A coordinare l'intevento è stata la Guardia costiera libica.
I tre salvati sono stati trasferiti in elicottero a Lampedusa.


Il profondo dolore di Mattarella


Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha espresso "profondo dolore per la tragedia che si e' consumata nel Mediterraneo con la morte di oltre cento persone, tra donne, uomini, bambini".


Ne dà notizia un comunicato dell'ufficio stampa del Quirinale.