Sporchi fascisti, noi siamo froci, noi siamo negri, noi siamo lesbiche

Quando la smetterete di essere così vili e così idioti da mettervi al servizio, buffi, ridicoli e sull'attenti, di qualunque delinquente che passa fatecelo sapere.

Scritte fasciste

Scritte fasciste

David Grieco 22 settembre 2018

Sporchi fascisti vecchi ma soprattutto nuovi,
voi non avete la benché minima idea di chi siete e di perché state al mondo. È venuto il momento di sapere di chi siete figli. Voi siete idioti e razzisti solo perché nessuno vi ha dato uno straccio di educazione o chi ve l'ha data era idiota almeno quanto voi.
Voi apostrofate tutti quelli che non la pensano (pensano?...) come voi o che sono solo apparentemente più deboli di voi sempre con le stesse parole: Froci, Negri, Lesbiche.
Meglio così.
Meglio Froci che Gay. Meglio Negri che Neri. Meglio Lesbiche che Gay.
La più elementare correttezza non la conoscete, il rispetto degli altri non avete la più pallida idea di cosa sia, per il semplice motivo che non avete rispetto innanzitutto per voi stessi e non avete un briciolo di dignità.
Noi siamo Froci anziché Gay perché la parola "frocio" potrà un giorno ricordarvi, se nella vostra mente rinascerà un neurone, che ci avete abusati, seviziati e assassinati per secoli.
Noi siamo Negri anziché Neri perché siamo Fratelli, è così che chi chiamiamo perché ne abbiamo sopportate insieme di tutti i colori, e la parola "negro" prima o poi a qualcuno di voi farà capire che significa deportazione, schiavismo, tortura.
Noi siamo Lesbiche anziché Gay perché qualcuno di voi, non si sa mai, forse un giorno si renderà conto che ci siamo sempre dovute sposare un uomo per forza, ci siamo sempre lasciate stuprare in silenzio, e abbiamo dovuto sempre far buon viso a cattiva, cattivissima sorte.
Noi Froci, Negri e Lesbiche oggi siamo felici, sappiatelo. Viviamo in armonia molto più degli altri, alleviamo figli e probabilmente lo facciamo meglio di tanti maschi e femmine eterosessuali sempre in guerra tra di loro, e se dobbiamo affrontare i fascisti come voi scendiamo in piazza vestiti come ci pare e ve lo diciamo in faccia quanto ci fate pena, una pena profonda, perché siete pur sempre esseri umani come noi.
Quando la smetterete di essere così vili e così idioti da mettervi al servizio, buffi, ridicoli e sull'attenti, di qualunque delinquente che passa fatecelo sapere.
Se un uomo è un uomo, e non un povero fantoccio, merita sempre rispetto.
E noi abbiamo sempre rispettato tutti.