Nuova scossa fa crollare una scuola ad Amatrice. Ancora 10 dispersi
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Nuova scossa fa crollare una scuola ad Amatrice. Ancora 10 dispersi

La scossa di terremoto di magnitudo 3.7 registrata alle 15.07 di oggi, ha causato ulteriori crolli nell'edificio della scuola Romolo Capranica.

Si continua a scavare
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28 Agosto 2016 - 10.00


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Il nuovo bilancio delle vittime del terremoto del centro Italia è di 290, e non di 291 come indicato ieri. Lo rende noto la Protezione civile, precisando che “la Prefettura di Rieti ha infatti rettificato il numero precedentemente fornito e ha fissato il bilancio ufficiale delle vittime nel Reatino a 240, di cui 229 ad Amatrice e 11 ad Accumoli. Resta invece di 50 vittime il bilancio nelle Marche”.
Si scava ancora. I corpi privi di vita di tre persone sarebbero stati individuati tra le macerie dell’Albergo Roma, ad Amatrice.
Aperta un’inchiesta per disastro colposo anche dalla procura di Ascoli, dopo quella dei colleghi di Rieti. Oggi sono previsti altri accertamenti sulla scuola di Amatrice che era stata ristrutturata nel 2012 e che è quasi completamente crollata. Si indaga sui materiali utilizzati e sulle procedure dei collaudi effettuati sull’edificio.
Ieri ai funerali ad Ascoli hanno assistito il presidente del Consiglio Matteo Renzi e il capo dello Stato Sergio Mattarella, il quale ha anche visitato Amatrice e Accumoli, epicentro del sisma. “Non vi lasceremo soli”, ha detto il presidente della Repubblica agli sfollati nella tendopoli della cittadina reatina e ai parenti delle vittime nelle Marche. Mattarella ad Ascoli ha regalato una bambola a Giorgia, che in ospedale ha compiuto 4 anni.
“Diteci cosa è meglio per voi, non possiamo decidere tutto da Roma”, ha dichiarato Renzi. “E’ necessario prevenire per fare in modo che cose del genere non si ripetano più”, ha detto il presidente del Senato Pietro Grasso, anch’egli in visita alle tendopoli, a proposito delle negligenze nella costruzione degli edifici pubblici.
Oggi ad Amatrice e Accumoli arriverà la presidente della Camera Laura Boldrini. Il vescovo di Ascoli Piceno don Giovanni d’Ercole celebrerà la messa domenicale nella tendopoli di Pescara del Tronto, nelle Marche. “Ho chiesto ‘Dio, ora che si fa?”, ha raccontato il vescovo durante l’omelia di ieri alle esequie solenni. 

E’ inagibile dopo il sisma il Castello di Lanciano di Castelraimondo (Macerata), con l’annesso museo. Uno dei beni monumentali della cittadina, dichiarato inagibile come la Chiesa di San Biagio e la Chiesa di Santa Barbara nella frazione di Crispiero, le due chiese dei cimiteri del capoluogo e di Crispiero, un’abitazione in Via Roma e un’abitazione nella frazione di Valeano.

Protezione Civile, da oggi coordinamento a Rieti – Il Capo Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, presiederà oggi, domenica 28 agosto alle ore 12, la riunione d’insediamento della Direzione Comando e Controllo (Dicomac) a Rieti, in Largo Graziosi. Al termine dell’incontro, il Capo Dipartimento incontrerà la stampa per illustrare l’organizzazione della struttura e il programma delle attività. Con l’istituzione della Dicomac a Rieti – sottolinea la Protezione Civile – e la contestuale chiusura del Comitato Operativo riunito in seduta permanente, a Roma, dalla notte del 24 agosto, subito dopo la scossa, si trasferisce in prossimità dell’area più colpita il coordinamento delle attività di assistenza alla popolazione e gestione della prima emergenza da parte del Servizio Nazionale della Protezione Civile. La Dicomac promuove l’attuazione degli indirizzi e delle indicazioni operative del Capo del Dipartimento della Protezione Civile ed opera in raccordo con i centri operativi e di coordinamento attivati sul territorio.

La messa del vescovo di Ascoli nelle tendopoli.  Dopo avere presieduto i solenni funerali delle vittime, il vescovo di Ascoli, monsignor Giovanni D’Ercole, tornerà domenica mattina tra i terremotati. Alle 10 il presule celebrerà infatti messa nel campo di Pescara del Tronto. Subito dopo le colazioni, il tendone utilizzato come mensa sarà liberato da tavoli e panche. Monsignor D’Ercole si sposterà quindi alla tendopoli di Borgo. Anche qui celebrerà una messa per la gente del terremoto.

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