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Rieti, il sindaco di Forza Italia apre la campagna elettorale con lo slogan neo-fascista: "Boia chi molla"

Le accuse della sinistra: "Il vergognoso 'boia chi molla' urlato dal palco di Rieti dal sindaco Antonio Cicchetti non è un caso isolato"

Rieti, il sindaco di Forza Italia apre la campagna elettorale con lo slogan neo-fascista: "Boia chi molla"
Il sindaco di Rieti Antonio Cicchetti

globalist Modifica articolo

7 Maggio 2022 - 18.31


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Inutile dire che non sono fascisti e tutte le palle che racconta Giorgia Melone:  “Il vergognoso ‘boia chi molla’ urlato dal palco di Rieti dal sindaco Antonio Cicchetti non è un caso isolato. Siamo al bivio. C’è una cultura dominante a destra che porta a una radicalizzazione dello scontro. Da un lato la destra delle chiusure, dei fili spinati, dei no all’integrazione, dei no sui diritti, del no all’Europa dall’altro le candidate e i candidati progressisti che fanno delle battaglie sui diritti, dello sviluppo sostenibile, dell’inclusione sociale, dell’ ambientalismo e dell’europeismo un punto fermo. Anche in questa campagna elettorale non c’è spazio per terze vie: o si sta di qua o di là. Rieti non è purtroppo un caso eccezionale ma semplicemente la ripetizione di un modello di destra che è venuto fuori in modo sfacciato ma che caratterizza le campagne elettorali della destra in molte città. Ci aspettiamo che i leader di centrodestra e i dirigenti locali prendano le distanze dal sindaco di Rieti Cicchetti e dal candidato sindaco Sinibaldi che resta in silenzio e non si vergogna di quel sostegno che, purtroppo, coincide anche con un’idea di società. Noi siamo profondamente alternativi e in questa campagna elettorale emergerà ogni giorno di più”.

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Così Francesco Boccia, deputato PD e responsabile Regioni e Enti locali della Segreteria nazionale.

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Roberto Morassut
“‘Boia chi molla è il grido di battaglia’. Con questo slogan si è aperta la campagna elettorale del candidato sindaco di Fratelli d’Italia di Rieti, all’insegna della tradizione eversiva più bieca della destra neofascista. Una caduta di stile o forse di ignoranza del sindaco uscente, Antonio Cicchetti. Ci si domanda perché una città moderna e importante come Rieti debba essere rappresentata da certi rottami del neofascismo degni più di uno sketch comico che di una istituzione pubblica”. Così in una nota il vicepresidente del gruppo Pd alla Camera, Roberto Morassut.

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Bruno Astorre
“Solito grido di battaglia per la solita destra. Una sola parola: vergogna!”. Lo scrive su Facebook Bruno Astorre, Senatore e Segretario Pd Lazio, postando il video in cui il sindaco uscente di Rieti, Antonio Cicchetti, durante un’iniziativa elettorale del candidato per il centrodestra alle prossime amministrative Daniele Sinibaldi, ha dichiarato “Dobbiamo andare avanti col grido di battaglia che è sempre il solito: Boia chi molla”.

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