Giornata di forti tensioni in molte grandi città d’Italia a causa dello sciopero generale indetto dalle sigle sindacali Cigl, Ugl e Uil. Manifestazioni in 54 città, traffico in tilt e disagi un po’ ovunque.
Scontri a Milano, contusi 5 agenti e 6 carabinieri. Sono 11 i contusi tra le forze dell’ordine durante gli scontri avvenuti questa mattina davanti al palazzo della Regione, a Milano. A comunicarlo è la Questura, secondo cui 6 contusi sono agenti del reparto mobile e 5 carabinieri del battaglione. In tutto sono stati lanciati 5 lacrimogeni. Al momento la situazione è tornata alla calma e il corteo sta per sciogliersi.
Gli studenti a Milano hanno anche lanciato diversi petardi e fumogeni contro il Consolato turco in via Larga, al grido di “Kurdistan libero”, mentre sotto lo slogan “diamo un calcio alla precarietà, diamo un calcio al governo Renzi” un gruppo di ragazzi ha preso a pallonate un cordone di carabinieri schierato a protezione della Prefettura in corso Monforte.
Scontro tra polizia e autonomi in corso Regina Margherita, a Torino, all’altezza del Rondò della Forca. I dimostranti, che si erano staccati dal corteo di Cgil e Uil, hanno tentato di proseguire lungo il corso forzando il blocco delle forze dell’ordine, che hanno risposto con una carica di alleggerimento.
Sono nove le persone fermate a Torino per gli scontri. Lo rende noto la Questura, che sta valutando la loro posizione. Due i poliziotti feriti: si tratta di operatori del reparto mobile di Torino. Entrambi sono stati colpiti da bastoni che i dimostranti, nel corso del corteo, avevano utilizzato per sorreggere dei piccoli cartelli. Gli autonomi, che cercavano di procedere lungo corso Regina Margherita, hanno dapprima scagliato pomodori e poi fronteggiato il cordone degli agenti in tenuta antisommossa: qualcuno ha vibrato una bastonata e, in risposta, è partita la carica di alleggerimento. Fra i nove fermati ci sono sette antagonisti con precedenti specifici. Due sono stati portati al pronto soccorso per ricevere delle cure.
Bologna, studenti imbrattano banche e agenzie lavoro. Banche, agenzie di lavoro interinale, uffici giudiziari, sedi di partito: sono stati questi gli obiettivi principali dei due cortei studenteschi che hanno sfilato in mattinata a Bologna contro la “Buona scuola” e il “Job’s Act” del Governo Renzi. Durante le manifestazioni, oltre al lancio di uova, sono stati buttati secchi di letame davanti all’Unep (Ufficio notificazioni esecuzioni e protesti) in vicolo Monticelli e davanti alla sede bolognese del Nuovo Centrodestra, in via Santo Stefano.
Roma, movimenti occupano palazzo. E’ in corso lo sgombero dell’edificio nei pressi del Policlinico Umberto I, occupato oggi dai Movimenti per la casa a Roma. Nel palazzo si trovano ancora alcuni militanti, radunati sulla terrazza all’ultimo piano, mentre altri hanno lasciato l’edificio dopo l’irruzione delle forze dell’ordine. Chiuso l’accesso a via Andrea Cesalpino, da entrambi i lati, presidiata da un cordone delle forze dell’ordine in tenuta antisommossa.
Qualche ora fa le forze dell’ordine in tenuta antisommossa hanno caricato i manifestanti radunati all’esterno dello stabile. Dall’edificio gli occupanti hanno lanciato in strada diverse bombe carta.
“E’ uno stabile sequestrato dal 2012 per mafia ed è da anni vuoto. Per questo abbiamo deciso di occuparlo nuovamente oggi”. A dirlo è una militante dei movimenti di lotta per il diritto all’abitare. Lo stabile era stato occupato una prima volta il 7 aprile, ma fu quasi subito sgomberato. “Abbiamo scelto di ritornare qui perché le recenti inchieste hanno reso evidente che tutti quelli che hanno amministrato la nostra città hanno speculato anche sull’emergenza abitativa”. La strada è presidiata da un cordone delle forze dell’ordine in tenuta antisommossa.
Tutte e tre le metro chiuse, lunghe attese alle fermate per gli autobus e cinque cortei, compreso quello principale di Cgil e Uil, hanno mandato in tilt il traffico cittadino della Capitale nel giorno dello sciopero generale. Disagi anche per i viaggiatori negli scali di Fiumicino e Ciampino per la cancellazione dei voli.