I legali di Bossetti accusano: pressioni per farlo confessare
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I legali di Bossetti accusano: pressioni per farlo confessare

Oggi un nuovo interrogatorio. Il muratore arrestato per l'omicidio di Yara Gambirasio si è avvalso della facoltà di non rispondere.

I legali di Bossetti accusano: pressioni per farlo confessare
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24 Novembre 2014 - 11.52


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Nel carcere di Bergamo, davanti alla Pm Letizia Ruggeri, è iniziato questa mattina un nuovo interrogatorio per Massimo Bossetti, il muratore arrestato il 16 giugno scorso per l’omicidio di Yara Gambirasio. L’interrogatorio è stato chiesto dalla Pm e non è chiaro se il magistrato intenda contestare delle novità all’indagato oppure intenda fare il punto in vista della chiusura delle indagini.

Su Massimo Bossetti sono state fatte “inaccettabili pressioni” per spingerlo a confessare “anche da coloro a cui è affidata la sua custodia”, hanno detto i difensori del muratore spiegando le ragioni per le quali oggi si è avvalso della facoltà di non rispondere. “A fronte di un atteggiamento inaccettabile dalla procura, il signor Bassetti ha deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere”. “Al signor Bossetti è stato rifiutato di vedere il proprio consulente criminologo Ezio Denti”.

Bossetti ha reso tre interrogatori nel corso delle indagini mentre, nell’immediatezza del suo fermo, davanti al Pm si era avvalso della facoltà di non rispondere per altre 2 volte. Bossetti continua a proclamarsi innocente e da alcune settimane, non è più in regime di isolamento. I suoi legali Silvia Gazzetti e Claudio Salvagni sono in attesa della fissazione, davanti alla Cassazione, dell’udienza in cui si discuterà la richiesta di scarcerazione di Bossetti, già respinta dal Gip e dal tribunale del Riesame di Brescia.

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