Palermo, preso a martellate perché non paga il pizzo
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Palermo, preso a martellate perché non paga il pizzo

Un uomo viene massacrato dai boss davanti alle telecamere di sicurezza. Arrestate otto persone, c'è anche un minorenne.

Palermo, preso a martellate perché non paga il pizzo
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10 Dicembre 2013 - 19.33


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Non paghi il pizzo? Allora Cosa Nostra ti fa prendere a martellate. È quello che è successo a Palermo, dove un neogoziante in procinto di aprire una nuova attività, si è rifiutato di dare i soldi alla mafia. Così i boss lo hanno pestato a sangue, gridando «cornuto e sbirro» all’uomo che ha deciso di denunciare tutto alla polizia.

Si tratta di uno dei retroscena dell’operazione antimafia che all’alba di oggi ha portato a Palermo all’arresto di otto persone, tra cui un minorenne. È lo stesso negoziante a raccontare tutto agli investigatori. L’episodio risale al due novembre scorso nella zona Noce a Palermo: «Ero uscito dal negozio per andare al bar con un amico – ha spiegato il commerciante agli uomini della sezione Criminalità organizzata – Mi trovai davanti un giovane che mi diceva: ‘Sei uno sbirro’. Non feci in tempo a rispondere a quella provocazione, fui colpito con una violenta testata in faccia».

Non contento l’estorsore pochi minuti dopo è tornato con altri cinque uomini: «Mi picchiavano e dicevano: ‘Sei cornuto e sbirrò – racconta ancora sotto choc l’uomo – Ricevuto il primo colpo, all’occhio, sono caduto per terra e non ho avuto la possibilità di reagire». Anche il genero è rimasto gravemente ferito nella colluttazione. Sia il negoziante che il giovane hanno subito la frattuta del cranio e altre gravi ferite agli occhi. Gli arrestati sono anche accusati di tentato omicidio.

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