Premio Hitler, la rabbia degli ex deportati: è uno sfregio alla memoria
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Premio Hitler, la rabbia degli ex deportati: è uno sfregio alla memoria

È stato dhiesto annullamento dell'iniziativa bolognese di Federfauna, «per le personalità che si sono particolarmente distinte nell'animalismo».

Premio Hitler, la rabbia degli ex deportati: è uno sfregio alla memoria
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11 Novembre 2013 - 15.41


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L’Associazione degli ex Deportati nei Campi di Concentramento Nazisti di Bologna (Aned) contro il premio Hitler istituito da Federfauna, “per le personalità che si sono particolarmente distinte nell’animalismo nel corso di ogni anno” (la consegna prevista a Bologna il 24 novembre). Federfauna, la federazione dei cacciatori, ha scelto di omaggiare gli animalisti che si distinguono per il loro impegno con il cosiddetto “Premio Hitler”, poiché la prima legge animalista fu firmata dal regime nazista nel 1933.

L’Aned ha chiesto agli organizzatori di annullare l’iniziativa. “Abbiamo letto con molta preoccupazione – ha scritto la presidente dell’Aned Bologna Irene Priolo – la notizia del premio che la Sua Associazione sta pensando di ideare, perché ‘rappresenta una ferma condanna di chi calpesta i Diritti Umani in nome di ideologici ‘diritti degli animali”.

“Come presidente del l’Associazione degli ex Deportati nei Campi di Concentramento Nazisti di Bologna, credo che qualsiasi tipo di accostamento venga fatto in tal senso sia non solo aberrante, ma uno sfregio nei confronti della memoria di chi ha subito le nefandezze della deportazione”.

“L’utilizzo in chiave strumentale del piu’ atroce dei carnefici del secolo scorso, per la rivendicazione di una battaglia, per quanto essa possa essere giusta – aggiunge Priolo -, non solo minimizza la portata dell’episodio più triste della storia, ma per converso lo legittima in chiave positiva. Non tutte le provocazioni sono accettabili e questa prime fra tutte. Una società sana deve saper utilizzare metodi alternativi per l’ottenimento dei propri risultati e se per far questo invece scadiamo nel più becero populismo, ritengo che il sacrificio di vite umane fatte da milioni di persone venga calpestato e ignorato nella sua chiave di analisi antropologica, che deve tendere alla rivendicazione di diritti umani universali. Le chiedo quindi di voler rinunciare a questa idea, che altro non ha che lo scopo di essere notiziata”.

Il blitz di 100%Animalisti – A provocazione, 100%Animalisti ha risposto con un’altra provocazione. Gli attivisti che lottano per i diritti degli animali hanno appeso uno striscione sul portone della sede di Federfauna a Bologna, in via Altabella (che sabato ospiterà la discutibilissima premiazione). Vi si legge: “Federfauna dai la medaglia ai tuoi associati, che se la meritano davvero”.

Compaiono anche due esse in stile Schutzstaffel. Nella nota di accompagnamento è scritto: “Chi è che uccide per il gusto di uccidere? Chi è che spara a chi non può difendersi? Chi è che tiene schiavi milioni di esseri viventi per lo sporco profitto che ne ricava? Chi è che sfrutta commercialmente ogni parte del cadavere delle sue vittime? La risposta è facile: sono i cacciatori e gli allevatori!”

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