Minacce del Fai a Monti: ma la lettera è falsa
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Minacce del Fai a Monti: ma la lettera è falsa

La missiva è stata recapitata alla redazione del quotidiano Calabria Ora e porta la sigla del Fai, gli anarchici che hanno gambizzato il dirigente dell'Ansaldo.

Minacce del Fai a Monti: ma la lettera è falsa
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16 Maggio 2012 - 17.13


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Una lettera siglata dal Nucleo Olga della
Federazione Anarchica Informale è stata recapitata alla redazione del quotidiano Calabria Ora, a Rende (Cosenza). Il testo contiene tra l’altro minacce al premier Mario Monti e ai vertici di Equitalia Sud. Ma si tratta chiaramente di un grossolano falso.

”Fai Calabria – si legge nella lettera – avvisa che Equitalia Sud sarà oggetto di attenzione nella persona del suo presidente, becero uomo d’affari e servitore del potere economico”. Gli anarchici proseguono: ”La riscossione in Italia è divenuta una ruberia al popolo che sarà segnata con il marchio della vita, ma questa volta vi avvisiamo prima, una serie di provvedimenti contro il popolo sono stati la causa del fallimento sociale e ci ha ‘obbligati’ a militare sul campo di battaglia”.

”La Signora, ministro Cancellieri – si legge nella lettera – ha detto che se si attacca Equitalia è come attaccare lo Stato, quindi attaccheremo lo Stato anche attraverso Equitalia fin quando lo Stato non cambierà marcia a tutela il Popolo, gli Operai e le Imprese”.

Ogni altro suicidio per la crisi, prosegue il testo, ”è ritenuto un omicidio di Stato” e sarà ”punito con il marchio della vita sino ad elevare il livello a ricordo della vita”. I terroristi nel testo scrivono che lo Stato potrebbe ”modificare il Durc facendolo divenire strumento di compensazione tra Stato e Imprese che si vedono fallite proprio perché tale documento, il Durc, non è più regolare per forza di cose, potrebbe anche eliminare tale documento in blocco”.

”Diciamo – si legge ancora – a Monti che lui è uno dei 7 rimasti e che il Popolo non ha nessun interesse a rimanere in Europa, a salvare le banche, a saldare i conti di uno Stato che ha sperperato per conto proprio, nessun interesse ad acquistare aerei a propulsione nucleare, ad avere Maserati blindate, nessun interesse a pareggiare un bilancio di chi dopo 60 mesi va in pensione milionaria, il Popolo ci ha dato mandato e sacrificheremo anche le nostre vite per la causa giusta”.

La missiva termina con la frase ”Lunga vita alla cospirazione delle cellule di fuoco, lunga vita alla Fai/Fri, viva l’anarchia”.

Il volantino è tuttavia un chiaro falso. Sia per i contenuti che per lo stile è del tutto evidente che nulla c’entri con chi ha commesso l’attentato di Genova contro il dirigente dell’Ansaldo e che il logo sia stato copiato dalle immagini diffuse su internet.

Che dire? Opera di mitomani; opera di esaltati che hanno fiutato l’aria di scontro e vogliono improvvisarsi eversori; opera di provocatori che vogliono alimentare il clima di tensione.

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