Famiglia Cristiana: manovra da serial killer
Top

Famiglia Cristiana: manovra da serial killer

Nessuna assoluzione per la manovra governativa. Hanno assestato alla famiglia una serie di colpi micidiali. E la Casta si salva.

Famiglia Cristiana: manovra da serial killer
Preroll

redazione Modifica articolo

24 Agosto 2011 - 09.41


ATF

Serial killer al governo. “Hanno assestato alla famiglia una serie di colpi micidiali”. “Un serial killer non avrebbe potuto fare meglio”, si legge nell’editoriale del settimanale cattolico. “Anziché tassare i patrimoni dei ricchi, coloro ai quali anche un forte prelievo fiscale non cambierebbe la vita, s’è preferito colpire quell’ammortizzatore sociale italiano per eccellenza che è la famiglia”, lamenta il settimanale diretto da don Sciortino, secondo cui questa “è una politica miope, da ‘statisti’ improvvisati, che non hanno un’idea sul futuro del Paese”.

Italia “nave senza timoniere”. Per Famiglia Cristiana l’unica preoccupazione di chi governa è “soddisfare il proprio elettorato”, “unico orizzonte le prossime elezioni”. “Nel frattempo – osserva – il Paese va alla deriva e perde credibilità. Una nave senza timoniere”. Secondo il settimanale cattolico, “ci si accanisce, ancora una volta, sui lavoratori dipendenti e sugli statali, in una situazione già insostenibile, che fa scivolare il ceto medio nella povertà”.


Evasori e speculatori responsabili della crisi.
“A pagare un prezzo altissimo è chi ha già dato – insiste -. Sonni tranquilli, invece, per i più ricchi, gli evasori e i grandi speculatori. Questi ultimi, tra l’altro, sono tra i principali responsabili della crisi finanziaria che sta devastando i mercati e incrementando paurosamente i debiti sovrani dei Paesi dell’Occidente”.

Leggi anche:  La tassa sui piccoli pacchi extra-Ue è rinviata al 30 giugno

“Sacrifici senza equità”. Famiglia Cristiana recrimina sui tanti “tesoretti intoccabili”, “a cominciare dai centoventi miliardi annui di evasione fiscale”, su cui si sono soffermati sia il cardinale Angelo Bagnasco, presidente dei vescovi italiani, sia il capo dello Stato Giorgio Napolitano. Per non parlare “dei sessanta miliardi spesi in corruzione e dei novanta miliardi ‘fatturati’ dalla criminalità organizzata. Su cui poco si è intervenuto”. Intanto, però, nell’esame della Manovra economica, “è partito l’assalto alla diligenza”, e “i sacrifici si scaricano su chi non ha “santi in paradiso”, “senza equità nei sacrifici”.


“La casta politica danza sulle macerie del Paese”.
Giudizio durissimo, da parte di Famiglia Cristiana, su chi cerca il modo “di sfilarsi dalla solidarietà nazionale”: come i calciatori (che definisce “ignobili”), o “la casta politica, che danza allegramente sulle macerie del Paese”, e “vanta sacrifici e riduzioni, ma non dà un taglio risoluto a costi e privilegi, ingiustificati e immorali”. Per il settimanale è “avvilente” anche lo spettacolo dei politici cattolici, che “stanno alla finestra”, “insignificanti e a corto di idee”, confondendosi “nel mucchio”, per non disturbare i “manovratori”.

Native

Articoli correlati