Floris: "Nessun duello con la Berlinguer, giusto dare voce ai no-vax e ai pro-Putin"
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Floris: "Nessun duello con la Berlinguer, giusto dare voce ai no-vax e ai pro-Putin"

Il noto conduttore televisivo, ha parlato delle diverse posizioni che vengono espresse ogni sera in diretta. "Ogni voce va ascoltata, i talk esistono per questo".

Floris: "Nessun duello con la Berlinguer, giusto dare voce ai no-vax e ai pro-Putin"
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30 Aprile 2022 - 11.17


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Giovanni Floris ha una ultradecennale esperienza alla guida dei talk show, e in questi ultimi mesi ha visto popolarsi il suo salotto televisivo delle posizioni più disparate in merito alla situazione Covid e alla più recente guerra in Ucraina. Per il conduttore, intervistato dal Corriere della Sera, dare spazio a No Vax ePro Putin è quasi un dovere deontologico.

“Ogni voce va ascoltata. I talk esistono proprio per questo: mettere a confronto idee diverse”. E che spesso siano le stesse persone, sottolinea il conduttore di ‘diMartedì’ su La7, non deve stupire. Il no ai vaccini e il tifo spesso inconfessato per Putin sono il frutto del medesimo fenomeno culturale e politico: l’opposizione al sistema. E come chiudere gli occhi di fronte a questo fenomeno? Come si fa a non raccontarlo?”, sottolinea Floris che nell’intervista fa notare come il suo programma non sia guardato solo da un pubblico di sinistra come i programmi di informazione Mediaset non piacciono solo a destra.

Il giornalista si dice convinto che sia “giusto armare i resistenti ucraini. Così come è giusto portare Putin al tavolo delle trattative, a costo di chiamarlo venti volte al giorno, come ha spiegato Macron nell’intervista al Corriere ; altrimenti, se non lo chiamano i leader democratici, lo chiameranno gli asiatici. Bisogna contrastare la dinamica dell’escalation.

La colpa dell’Europa è non aver disinnescato Putin prima che agisse incontrastato; ora sarebbe giusto che qualcuno dei tanti suoi amici che ho visto sfilare in questi anni gli telefonasse… Ma quel che a me interessa, come giornalista, è riflettere su un modo di pensare”. E Floris mette in guardia sul fatto che “la logica del conviene o non conviene sta prendendo sempre più il posto di giusto o sbagliato”.

Quanto al suo talk, “l’ospite ideale è quello di cui non sai mai cosa potrà dire; e magari alla fine scopri che l’assassino è il detective. Non mi interessa la maschera; mi interessa il sincero. Puoi essere goffo, imbranato; ma se sei sincero il pubblico ti ascolterà”.

Infine la domanda sul ‘duello’ con Bianca Berlinguer (che va in onda nella stessa sera di ‘diMartedì’ ma su Rai3, con ‘Cartabianca’: “I sardi non duellano. Ricorda il grido di guerra della brigata Sassari?
Forza paris!”. Che vuol dire: “Forza insieme”, conclude Floris.

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