Anpi: "Il servizio Rai su Predappio è vergognoso e lesivo della Costituzione"

Ecco la dichiarazione congiunta di Gianfranco Pagliarulo, Vice Presidente nazionale Anpi e di Andrea Liparoto, componente della Segreteria nazionale Anpi con delega per la comunicazione e la stampa

Cerimonia a Predappio

Cerimonia a Predappio

globalist 30 aprile 2019
Aveva iniziato il Comitato di redazione: “Il CdR della redazione Tgr Rai Emilia-Romagna «si dissocia dai contenuti dai servizi sulle celebrazioni di Predappio. La Rai servizio pubblico - scrive il comitato di redazione in una nota - trova il suo fondamento nel Contratto di servizio, che è strettamente ancorato alla Costituzione italiana, antifascista e antirazzista. Pertanto non è ammissibile qualunque servizio che esca da questa cornice o - peggio - una assurda presunta par condicio tra neofascismo e antifascismo». Il cdr precisa infine che «la messa in onda dei servizi è stata decisa dal caporedattore
E adesso anche a Viale Mazzini, dopo tanta vergogna, hanno capito che lo sdoganamento del fascismo era diventato eccessivo nonostante la Lega al governo.
Il servizio della TgR Emilia Romagna sulla manifestazione di Predappio per l'anniversario della morte di Mussolini ha suscitato - a quanto si apprende - "profonda irritazione" nell'ad della Rai, Fabrizio Salini, che ha chiesto al direttore della TgR, Alessandro Casarini, un'accurata relazione su tempi e sulle modalità di realizzazione del pezzo.
E' arrivata anche la nota dell'Anpi firmata da Gianfranco Pagliarulo, Vice Presidente nazionale Anpi e di Andrea Liparoto, componente della Segreteria nazionale Anpi con delega per la comunicazione e la stampa:
"Il servizio del Tgr Emilia - Romagna sulla commemorazione di Benito Mussolini a Predappio è vergognoso e gravemente lesivo del dettato antifascista della Costituzione repubblicana. Sono stati ripresi atti e parole di difesa pubblica del fascismo, di riverenza e di fedeltà ad un criminale, saluti romani: 2 lunghi minuti di oltraggio all'Italia. Tutto questo non può essere tollerato. E non bastano l'indignazione, lo sconcerto, le dissociazioni, occorrono gesti concreti. I vertici RAI assumano provvedimenti disciplinari e dichiarino pubblicamente che quel servizio è stato profondamente offensivo del sentimento antifascista delle cittadine e dei cittadini, della lotta partigiana - fondativa del nostro sistema democratico - delle tantissime vittime del regime sanguinario fascista. Della Costituzione".
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