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Sileri difende le mascherine all'aperto: "Sono una precauzione in più con l'arrivo del Natale"

Il sottosegretario alla Salute: "É un'ulteriore misura di sicurezza anche perché c'è una nuova variante, Omicron, che ancora non conosciamo bene ma le mascherine possono aiutarci, è una difesa in più".

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Mascherine all'aperto

globalist

3 Dicembre 2021


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Pierpaolo Sileri, sottosegretario alla salute, ha commentato la decisione di alcune grandi città per l’uso delle mascherine all’aperto, un’estensione che coinvolgerà via via diversi Comuni d’Italia: “Non c’è nulla di contraddittorio nell’uso delle mascherine all’aperto, laddove c’è assembramento, forse con la bassa circolazione del virus ce lo siamo dimenticati. É chiaro che con l’approssimarsi del Natale c’è più folla in giro ed è giusto perché le persone possono uscire, comprare regali, anche perchè restrizioni non ce ne sono. É un’ulteriore misura di sicurezza anche perché c’è una nuova variante, Omicron, che ancora non conosciamo bene ma le mascherine possono aiutarci, è una difesa in più”.

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“Stiamo tornando alla normalità – dice Sileri – una normalità che ci siamo guadagnati con tanto sacrificio e per merito del green pass, sia con i tamponi, ovvero la parte diagnostica, sia con i vaccini, che è la parte predominante. Anche se mancano ancora all’appello 2 milioni e mezzo di cittadini immunizzati, abbiamo un’alta percentuale di cittadini vaccinati tra tutte le fasce di età, questo ci consente oggi di avere una quarta ondata sotto controllo, che però non significa che non vi siano contagi e che questi possano salire”, chiarisce Sileri.

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Tuttavia, “l’effetto dei contagi sugli ospedali è ancora sotto controllo, sebbene alcune aree siano maggiormente sotto pressione. Se questo controllo dovesse rimanere tale nei nostri ospedali supereremo la quarta ondata, potrà esservi anche una quinta ondata, perché l’epidemia non è esaurita, ma sarà meno violenta anche grazie alla diagnostica che facciamo con i tamponi ma soprattutto grazie alla vaccinazione. Con il tempo sapremo se la variante Omicron ci obbliga ad un aggiornamento dei vaccini, piano piano ci avviciniamo alla fine della pandemia, pian piano perché è sempre possibile un’ondata dietro l’angolo così come una nuova variante- avverte- Nel tempo abbiamo dimostrato a livello globale di poter reagire e di reagire bene, l’importante è che non vi sia alcuna chiusura o passo indietro, come vediamo oggi”, conclude il sottosegretario.

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