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Oui, je suis madame Virginia Raggi

Una città allo sbando, perennemente allagata, piena di buche e invasa dall'immondizia. La prima sindaca di Roma dopo anni di incapacità è diventata lo zimbello di tutti

Virginia Raggi e l'immondizia romana
Virginia Raggi e l'immondizia romana

globalist

4 Novembre 2018 - 20.00


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Sta girando in queste ore sui social un fotomontaggio che una volta tanto è un’autentica opera d’arte. Si tratta della copertina di una presunta rivista di moda banalmente denominata Fashion.
La foto in questione ritrae la sindaca di Roma Virginia Raggi che si erge trionfante nel grosso vano di un camion che raccoglie l’immondizia. 
Su una catasta di sacchi neri, vestita della stessa plastica nera, Virginia Raggi sembra la divinità della mondezza. E il titolo sulla copertina della rivista la presenta pomposamente come “Virginia Raggi, la poubelle”.
Poubelle significa cestino dei rifiuti, ma volete mettere la differenza con parole come “cassonetto” o “mondezza”?
Lo stile scelto dall’autore del fotomontaggio ricorda quello del famoso spot pubblicitario che si limitava a pedinare Catherine Deneuve lungo gli Champs Elysées per poi farla voltare e ascoltarla pronunciare cinque parole indimenticabili: 
“Oui, je suis Catherine Deneuve”.

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