Conte: "Ci sarà un brusco calo del Pil, ora serve un nuovo patto sociale"
Top

Conte: "Ci sarà un brusco calo del Pil, ora serve un nuovo patto sociale"

Le parole del premier ai rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil durante una riunione in videoconferenza sul decreto di maggio

Conte e Gualtieri
Conte e Gualtieri
Preroll

globalist Modifica articolo

5 Maggio 2020 - 19.35


ATF

Sarà dura, durissima. Ma dipende da tutti come andrà a finire: l’Italia deve rimboccarsi le maniche in vista di una brusca caduta del Pil in seguito all’emergenza coronavirus. Lo ha detto Giuseppe Conte ai rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil durante una riunione in videoconferenza sul decreto di maggio. “Lavoreremo per non lasciare nessuno indietro”, ha assicurato il premier. La previsione al ribasso del Pil è del -8% ma “si potrebbe contrarre ulteriormente”, ha spiegato. 

“Serve nuovo patto sociale equo e moderno” – “Per far ripartire davvero il Paese abbiamo bisogno di un ‘patto sociale’ per coniugare modernità e equità. Per questo in prospettiva è prezioso l’avvio di un tavolo progettuale con le parti sociali”, così ha detto il premier Conte ai sindacati. “Un tavolo volto a definire forme contrattuali innovative e adeguate a nuove forme di lavoro, a ragionare sui modelli di sviluppo e formazione per rilanciare la crescita, tanto nel privato quanto nella Pa, e a promuovere forme di sviluppo partecipativo. Questi i capisaldi su cui lavorare insieme”, ha aggiunto.

“Preservare i livelli occupazionali” – Durante l’incontro con i sindacati il premier ha comunque garantito che “stiamo scrivendo un capitolo importante di questa dura prova, quello legato alle misure economiche”. Secondo Conte si tratta di un “piano cospicuo” per cui “dobbiamo essere efficaci per sostenere famiglie, lavoratori e imprese. Non vogliamo lasciare indietro nessuno e siamo al lavoro per preservare i livelli occupazionali”, ha garantito. 

Native

Articoli correlati