Gli Arsenali Repubblicani riaprono i battenti per il Pisa book Festival
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Gli Arsenali Repubblicani riaprono i battenti per il Pisa book Festival

Dal 3 al 6 ottobre, la XXII edizione rinnova l’appuntamento con l’editoria indipendente: dai workshop alle letture pubbliche, passando attraverso dibattiti e numerose attività collaterali

Gli Arsenali Repubblicani riaprono i battenti per il Pisa book Festival
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13 Giugno 2024 - 14.41 Culture


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Riservato alle piccole e medie case editrici italiane con marchio indipendente, il Pisa Book Festival sarà ideato e diretto da Lucia Della Porta, nonché realizzato dall’associazione Ets Pisa book festival attraverso il contributo della Fondazione Pisa ed il patrocinio del Comune stesso, della Regione Toscana e della Camera di Commercio Toscana-Ovest. Si rivela inoltre proficua la collaborazione con i Musei Nazional di Pisa, il Museo di Palazzo Blu e il Museo della Grafica

Il polo espositivo degli Arsenali – suddiviso nelle sezioni Anteprime, Grandi Ospiti, Made in Tuscany, Giallissima, ciclo Lezioni di Storia e Scuola di Editoria – offrirà la possibilità di muoversi tra ben 90 stand di editori e sei grandi palcoscenici storici, dedicati agli eventi. Sono 200 gli ospiti previsti e 90 gli editori già confermati.  

All’insegna dell’incontro e della scoperta, la città si fa ancora una volta luogo scelto di dialoghi letterari, narrazioni incrociate e scambi culturali legati al tema del Mare. La parola chiave non è stata certo una scelta casuale, segno del celebre passato di Repubblica marinara e filo rosso capace di collegare i grandi classici della letteratura ai contemporanei.

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Se la mostra al Palazzo Blu – dedicata a Yambo per i 150 anni dalla nascita- farà da anteprima all’evento, non mancheranno altre sorprese. Saranno infatti celebrati l’anniversario della Rivoluzione dei Garofani, un omaggio a R.J.Tolkien e l’ospite d’onore Bjorn Larsson, scrittore svedese.

Nè è minore il piacere di ospitare, in questa occasione, i Pisa Book Translation Awards 2024, riconoscimento speciale al talento dei traduttori, figure di fondamentale importanza per la circolazione mondiale di storie e testi. I tre finalisti in gara, che saranno presentati il 4 ottobre, risultano essere Rosalba Molesi (con Il destino che mi portò a Trieste di Radoslav Petkovic -Bottega Errante), Marco Federici Solari (con L’Inchino del gigante di Christoph Ransmayr -L’Orma) e Giulia Zavagna (con L’invincibile estate di Liliana di Cristina Rivera Garza- Sur). Lo stesso giorno, poi, verranno consegnati i premi alla carriera a Roberto Francavilla e Roberto Keller,  così come i premi speciali della giuria a Massimo Bacigalupo (per la poesia) e Joseph Farrell (per la traduzione in inglese del teatro di Dario Fo e Franca Rame). 

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