Una vita in prima linea: la storia di Aldo Eluisi ucciso alle Fosse Ardeatine
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Una vita in prima linea: la storia di Aldo Eluisi ucciso alle Fosse Ardeatine

In occasione del 25 aprile, l'ANPI ha scelto di pubblicare le biografie delle vittime delle Fosse Ardeatine. Noi ne abbiamo scelte alcune, per testimoniare la diversa provenienza culturale, religiosa e politiche dei caduti sotto la rappresaglia nazista.

Una vita in prima linea: la storia di Aldo Eluisi ucciso alle Fosse Ardeatine
Fonte: www.anpi.it
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23 Aprile 2023 - 17.48 Culture


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Una vita segnata dalla guerra, quella di Aldo Eluisi; cattolico, pittore di professione, aveva combattuto tra il 1915 e il 1918 nei reparti d’assalto. Dopo il congedo, aveva ripreso la sua attività di artista a Roma, dove si era subito impegnato nella lotta contro il fascismo, organizzando squadre di Arditi del popolo. Durante uno scontro con i fascisti, Eluisi fu colpito da una pugnalata alla schiena, ma questo non lo fermò nel suo impegno antifascista.

Durante il secondo conflitto mondiale fu tra i primi a battersi contro gli occupanti, distinguendosi per il suo coraggio e il suo valore a Porta San Paolo e alla Madonna del Riposo. Durante la Resistenza romana Eluisi fu catturato dai fascisti, ma riuscì ad evadere e a continuare la lotta contro il regime. Durante una riunione di antifascisti cadde nella trappola preparata da un delatore. Fu ferito, catturato e torturato per ben diciotto giorni dalla banda Koch nella pensione romana di via Principe Amedeo. Le torture subite furono orribili e il suo corpo venne scempiato. Nonostante ciò, non tradì mai i suoi compagni e morì con dignità alle Fosse Ardeatine, come tanti altri eroi che avevano sacrificato la loro vita per la Patria.

La motivazione della decorazione alla memoria di Eluisi era chiarissima: un eroe che aveva combattuto fino all’ultimo contro il fascismo, un uomo di coraggio e di ideali che non aveva mai smesso di credere nella giustizia e nella libertà. La sua continua resistenza rappresenta un monito per noi, quello di non dimenticare mai il valore della dignità umana e l’importanza della lotta a difesa della libertà.

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