I diritti del "Signore degli Anelli" acquistati dalla svedese Embracer Group
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I diritti del "Signore degli Anelli" acquistati dalla svedese Embracer Group

La cessione ha visto l'intera acquisizione dei diritti di film, giochi in video e da tavolo, merchandising e quant’altro.

I diritti del "Signore degli Anelli" acquistati  dalla svedese Embracer Group
Signore degli Anelli
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20 Agosto 2022 - 22.34 Culture


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Saranno venduti i diritti della celeberrima serie “Il Signore degli Anelli”, opera nata dalla penna di J. R. R. Tolkien nel ’54. Ad acquistarla una società di videogiochi svedese, la Embracer Group, che acquisirà dalla Saul Zaentz Company la Middle Earth Enterprises, con tutto quel che ne consegue per film, giochi in video e da tavolo, merchandising, parchi a tema, eventi dal vivo e produzioni teatrali.

Non è stata ancora rivelata la cifra ufficiale dell’acquisizione, ma il sito Gamespot riporta che si tratta di 770 milioni di dollari, solo una frazione di quella stimata a febbraio, che ammontava a due miliardi di dollari, quando la Zaentz mise il franchise in vendita.

“Sono sinceramente eccitato di far entrare una delle più epiche franchise di fantasy nella famiglia Embracer”, ha riferito Lars Wingefors, fondatore e Ad del gruppo svedese secondo cui la transazione “aprirà la strada a ulteriori opportunità transmediali e sinergie”. Nell’annunciare l’acquisto la società ha rivelato la possibile realizzazione di spin-off basati su personaggi iconici della serie, come Gandalf, Aragorn, Gollum, Galadriel e Eowyn.

La Saul Zaentz aveva acquistato i diritti sulla Terra di Mezzo nel 1976 e successivamente li aveva ceduti al cineasta Ralph Bakshi per un cartone uscito due anni dopo e al regista Peter Jackson per i film ispirati a Tolkien. Zaentz è poi morto nel 2017 e la società da lui creata aveva affidato alla banca di investimenti Acf la gestione della vendita, con una tempistica non casuale: Amazon si starebbe infatti preparando al debutto, programmato per il 2 settembre, della attesissima serie televisiva “Lord of the Rings: The Rings of Power” ambientata migliaia di anni prima degli eventi portati da Jackson al cinema.

Il gigante dell’e-commerce aveva approfittato di una ambiguità del contratto del 1976, che non prevedeva serie televisive più lunghe di otto episodi, era inizialmente apparso in testa alla lista dei potenziali pretendenti ai diritti, ma la Embracer ha avuto la meglio. “Noi a Zaentz abbiamo avuto l’onore nell’ultimo mezzo secolo di gestire i diritti su Tolkien. Siamo felici che adesso Embracer raccolga il testimone”, ha affermato Marty Glick, Chief Operating Officer della società.

Gli altri diritti sull’opera sono in mano agli eredi dello scrittore e alla Warner, quest’ultima attraverso New Line Cinema che ha prodotto i film di Jackson e che l’anno scorso ha annunciato di voler portare nelle sale un cartone animato intitolato “The Lord of the Rings: The War of the Rohirrim”.

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