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Scontro Vauro-Piazzapulita: "Volevo intervenire per difendere Giulietto Chiesa e mi è stato impedito"

Il vignettista scrive su Facebook che ieri voleva intervenire a Piazzapulita dove il conduttore Formigli ha definito il giornalista scomparso nel 2017 'il ventriloquo' di Putin, ma gli hanno detto che non era possibile.

Scontro Vauro-Piazzapulita: "Volevo intervenire per difendere Giulietto Chiesa e mi è stato impedito"
Vauro

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4 Marzo 2022 - 14.43


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Scontro ‘a distanza’ tra il vignettista Vauro Senesi e Piazzapulita: ieri il conduttore della trasmissione Corrado Formigli  ha parlato di Giulietto Chiesa, il giornalista scomparso nel 2017, definendolo ‘il ventriloquo di Putin’ per le sue dichiarazioni passate (in effetti molto vicine al dittatore russo). 

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Vauro Senesi, che di Giulietto Chiesa era molto amico, ha provato a chiamare la trasmissione per dire la sua ma a quanto pare gli è stato impedito. 

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Scrive Vauro su Facebook: “Ho chiamato la redazione di Piazza Puliita per chiedere un breve intervento telefonico riguardo la presentazione, a mio parere indegna, dell’analisi risalente a sette anni fa di Giulietto Chiesa sulla situazione ucraina. Mi è stato risposto che per non precisati problemi tecnici non sarebbe stato possibile mandarla in onda. Quindi, da questa sera il sottoscritto toglierà di imbarazzo il conduttore garantendo che non parteciperà mai più, come ospite, alla sua trasmissione”.

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Cosa diceva Giulietto Chiesa? 

Sette anni fa il giornalista, per anni corrispondente da Mosca per L’Unità e La Stampa, diceva: “Penso che noi siamo alla vigilia della guerra, di una grande guerra. Quello che sta accadendo sotto ai nostri occhi è – come qualcuno ha già detto – l’inizio della terza guerra mondiale”.

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“Possiamo fermarla, forse, ma credo che ci siano delle ragioni molto pressanti e che la probabilità che si compia è molto più alta di quella di evitarla”. Il giornalista, poi, diede una sua personale interpretazione di quello che sarebbe stato l’attacco russo: “La crisi in Ucraina, sarò sintetico, non è una semplice crisi, è l’inizio dell’offensiva degli Stati Uniti d’America, e dell’Europa che ci ha creduto, contro la Russia”.

Secondo Chiesa, insomma, l’Ucraina avrebbe rappresentato solo un pretesto, un modo attraverso cui gli Stati Uniti avrebbero potuto scagliarsi liberamente contro il Paese guidato da Vladimir Putin: “Un’offensiva diretta contro la Russia. L’Ucraina è stata usata come un bastone, un bastone per colpire la Russia”. 

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