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Lapo Elkann si racconta dopo l'incidente: "Sono stato graziato da Dio e mi sono rialzato"

Lapo Elkann su 'Chi' in seguito al grave incidente in cui è stato coinvolto in Israele: "Con l'emergenza coronavirus mi è sembrato naturale incrementare gli sforzi a favore dei più fragili".

Lapo Elkann
Lapo Elkann

globalist

16 Giugno 2020 - 19.17


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In un’intervista per ‘Chi’ Lapo Elkann si racconta in seguito all’incidente stradale in cui è stato coinvolto in Israele all’inizio dell’anno e che lo ha spinto a dedicare la maggior parte del suo tempo alle opere benefiche grazie alla fondazione che ha creato nel 2016: “Sono stato graziato da Dio più volte, devo ringraziarlo e mai dimenticarlo. Ho avuto varie peripezie ed è inutile nasconderlo, i miei alti e bassi sono di dominio pubblico e, dopo quello che mi è successo in Israele ho avuto una spinta in più. Con la fortuna che ho avuto, non per il cognome o i soldi, ma per essere riuscito ogni volta a rialzarmi, mi è venuto spontaneo pensare ancora di più agli altri. La mia fondazione Laps è attiva dal 2016 e abbiamo realizzato diversi progetti a favore della cura e del benessere dei minori. Con l’emergenza coronavirus, quindi, ci è sembrato naturale incrementare gli sforzi a favore dei più fragili”.
“Non sono attaccato a quello che possiedo e, se intorno a me vedo sofferenza, lo sono ancora di meno”, spiega Lapo. “Con la raccolta fondi destinata alle famiglie più bisognose siamo partiti da Italia e Portogallo, e adesso con la creatività e la generosità italiana vogliamo aiutare altri Paesi. Nulla verrà sconfitto senza il contributo di tutti. Nelle difficoltà più si aiutano gli ultimi più il mondo diventerà un posto migliore”.
Nella lunga intervista Lapo fa anche i conti con il suo passato: “Nella vita niente ti è regalato e niente è semplice, ci sono stati momenti dove dentro di me avevo buchi giganteschi. Molti diranno che, essendo nato ricco, ho avuto vantaggi e infatti non mi lamento e non faccio la vittima, dico comunque che qualunque essere umano può attraversare dei grandi vuoti. Io ho provato a colmarli in modo sbagliato, con le sostanze. Finché non ho trovato, anche grazie agli affetti veri, la pace e la forza interiore, ma bisogna lavorare ogni giorno. Tutto quello che è esteriore, come il successo, non conta se non capisci qual è il tuo posto nel mondo”. 
Quegli affetti che per lui sono arrivati soprattutto dalla famiglia, dai fratelli: “Sono stato insicuro e l’amore e l’affetto che sento attorno mi hanno dato grandissima forza ed energia per ripartire. Il sostegno mi è sempre arrivato da mio fratello, da mia sorella: tra noi tre c’è un cordone d’amore che ci legherà per sempre, ci vogliamo un bene pazzesco e senza i miei fratelli non sarei quello che sono”.
L’altro grande amore che Lapo confessa è per L’Italia, quello che lui chiama le sue radici: “Ho tantissima voglia di mettere radici e le radici numero uno sono il mio Paese. Posso girare il mondo, ma questa è casa mia”. E proprio al suo amore per l’Italia Lapo Elkann ha dedicato un podcast esclusivo che sarà disponibile domani sulle maggiori piattaforme digitali e che fa parte della nuova serie ”Chi-Storie d’amore” all’hashtag #storiedamore.

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