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Daniel Radcliffe in polemica con J.K. Rowling: "Le donne transgender sono donne"

L'attore che ha interpretato Harry Potter si ribella all'autrice del suo personaggio: "Dire il contrario significa non avere rispetto della dignità delle persone"

Daniel Radcliffe
Daniel Radcliffe

globalist

9 Giugno 2020 - 19.44


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Il tweet di J.K. Rowling, autrice di Harry Potter, ha attirato le ire della comunità Lgbt e adesso anche il suo stesso personaggio si ribella a sua ‘madre’: Daniel Radcliffe, l’attore che ha interpretato Harry nella celebre saga cinematografica, ha detto senza mezzi termini che “Le donne transgender sono donne”: “Ogni affermazione in senso opposto cancella l’identità e la dignità delle persone transgender e va contro tutte le indicazioni delle associazioni che offrono un sostegno professionale e hanno molta più esperienza su questo argomento di Jo (Rowling) o me”. 
La polemica
A lanciare il guanto di sfida era stata proprio l’autrice in una serie di ‘tweet’ molto criticati dai gruppi Lgbt che l’hanno accusata di discriminazione. In uno di questi affermava, in pratica, che le cosiddette “persone col ciclo mestruale” si devono definire semplicemente donne. In un altro, sottolineava di amare le persone transessuali, “ma cancellare il concetto di sesso elimina la capacità di molti di discutere in modo significativo delle proprie vite”. Rowling è stata accusata di essere una Terf, ossia una Trans-exclusionary Radical Feminist, una branca del femminismo che considera donne solo chi è nato con apparati genitali femminili, escludendo di fatto le persone trans. 
L’appello di Daniel Radcliffe
Radcliffe ha lanciato un appello ai fan della saga di Harry Potter: “A tutte le persone che ora sentono che la loro esperienza con i libri è stata offuscata o diminuita, sono profondamente dispiaciuto per il dolore che questi commenti vi hanno causato. Spero davvero – ha scritto l’attore – che non perderete del tutto ciò che per voi è stato prezioso in queste storie. Se questi libri vi hanno insegnato che l’amore è la forza più forte dell’universo, capace di vincere qualsiasi cosa; se vi hanno insegnato che la forza si trova nella diversità e che le idee dogmatiche di purezza portano all’oppressione dei gruppi più vulnerabili; se avete pensato che un determinato personaggio potesse essere fluido, trans, non binario, oppure gay o bisessuale; se avete trovato qualcosa in queste storie che vi ha aiutato in qualche momento della vostra vita, tutto questo resta tra voi e il libro che avete letto, ed è sacro. E secondo me nessuno può toccarlo. Significa per voi quel che significa per voi e spero che questi commenti non lo contaminino troppo”.

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