Una donna e un bambino sono morti e altri cinque civili sono rimasti feriti domenica sera, quando una ripida parete di sabbia è franata sulle tende che ospitavano sfollati in un centro di accoglienza a Deir al-Balah, nella parte centrale della Striscia di Gaza.
Secondo quanto riferito alla Wafa da alcuni soccorritori, i residenti sono riusciti a estrarre vivi da sotto la sabbia cinque feriti, mentre le squadre di soccorso hanno recuperato i corpi della donna e del bambino.
L’incidente si inserisce in un quadro di condizioni sempre più drammatiche per i palestinesi sfollati nella Striscia di Gaza. Le forti piogge e una perturbazione atmosferica che sta investendo il territorio hanno allagato le tende e danneggiato i centri di accoglienza, provocando ripetuti appelli a un intervento urgente per garantire ripari sicuri e forniture per affrontare l’inverno.
Organizzazioni nazionali e internazionali hanno lanciato l’allarme su oltre 2.000 edifici danneggiati, lesionati o strutturalmente pericolanti, che rischiano di crollare, soprattutto a causa del perdurare delle piogge e dei forti venti. Una minaccia diretta per la vita dei palestinesi costretti a vivere in edifici danneggiati o nelle loro immediate vicinanze.
Intanto, sabato, l’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (Ocha) ha messo in guardia sui