Giudice blocca il Dipartimento di Giustizia: volevano scartare le schede di elettori ritenuti 'sospetti' dai trumpiani
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Giudice blocca il Dipartimento di Giustizia: volevano scartare le schede di elettori ritenuti 'sospetti' dai trumpiani

Il giudice federale Jamal Whitehead ha emesso un’ordinanza temporanea che impedisce al Dipartimento di Giustizia di chiedere agli addetti alle operazioni elettorali dello Stato di Washington di invalidare le schede di voto di persone sospettate di non essere cittadini statunitensi.

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6 Novembre 2026 - 11.43


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Il giudice federale Jamal Whitehead ha emesso un’ordinanza temporanea che impedisce al Dipartimento di Giustizia di chiedere agli addetti alle operazioni elettorali dello Stato di Washington di invalidare le schede di voto di persone sospettate di non essere cittadini statunitensi. Il dipartimento non potrà neppure minacciare gli scrutatori di procedimenti penali nel caso in cui si rifiutino di eseguire la richiesta.

«È probabile che i ricorrenti abbiano ragione nel sostenere che gli imputati abbiano oltrepassato i limiti dei propri poteri. Inoltre, il danno arrecato agli elettori dello Stato di Washington, le cui schede venissero accantonate sulla base di un elenco federale inaffidabile, non potrebbe essere riparato successivamente», ha scritto Whitehead nella sua ordinanza.

Il provvedimento è stato emesso nell’ambito di una causa intentata da diverse organizzazioni.

Prima del giorno delle elezioni, il Dipartimento di Giustizia aveva sollecitato le autorità di diversi Stati a intensificare i controlli sul presunto voto dei cittadini non statunitensi. La settimana scorsa, i procuratori federali dello Stato di Washington avevano chiesto al massimo responsabile elettorale dello Stato di mettere da parte le schede di oltre 400 persone ritenute non in possesso della cittadinanza americana.

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Le autorità statali avevano contestato la richiesta, rispondendo che «molte delle persone presenti nell’elenco sono cittadini statunitensi» e che un «numero significativo» non risulta nemmeno registrato nelle liste elettorali dello Stato.

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