Le autorità israeliane hanno deportato Alice Froussard, nota giornalista francese dopo averle negato l’ingresso nel Paese al suo arrivo all’aeroporto di Tel Aviv-Ben Gurion, secondo quanto riferito dal suo datore di lavoro e dalla Foreign Press Association in Israele.
Alice Froussard, che lavora da anni in Israele e nei Territori palestinesi occupati, è arrivata mercoledì su un volo da Parigi per svolgere attività giornalistica, secondo Radio France Internationale.
La giornalista era in possesso delle autorizzazioni di viaggio richieste e aveva presentato domanda per un visto stampa relativo al lavoro in Cisgiordania, ma all’arrivo è stata interrogata, trattenuta e successivamente rimpatriata su un volo per la Francia.
RFI ha dichiarato di non aver ricevuto alcuna spiegazione ufficiale da parte delle autorità israeliane per la decisione.
Secondo il ministro israeliano Amichai Chikli, la decisione è stata presa dopo l’esame di diverse dichiarazioni pubbliche della giornalista, nelle quali avrebbe tra l’altro definito Israele uno “Stato di apartheid”, denunciato le operazioni delle Forze di difesa israeliane (Tsahal) a Gaza come “massacri” e chiesto di riportare gli attacchi del 7 ottobre nel loro “contesto”. Ossia aveva detto la verità.
Alice Froussard, giornalista indipendente che collabora tra gli altri con RFI, France Culture, TV5Monde, Le Figaro e Mediapart, viveva e lavorava da diversi anni tra Gerusalemme e Ramallah. Aveva richiesto un permesso di lavoro per poter proseguire la sua attività nella regione.
Secondo il Committee to Protect Journalists, nel 2025 le forze israeliane hanno ucciso almeno 84 operatori dei media e giornalisti, la maggior parte dei quali palestinesi a Gaza, un numero superiore a quello registrato in qualsiasi altro Paese.
Argomenti: israele