La pace, prima di tutto. È questo il messaggio che Papa Leone XIV ha voluto affidare ai giornalisti che lo accompagnano nel suo viaggio apostolico in Spagna, il primo di un Pontefice nel Paese iberico dopo molti anni. A bordo dell’aereo partito da Roma-Fiumicino e diretto a Madrid, il Papa ha affrontato alcuni dei principali temi dell’attualità internazionale, tornando a condannare la logica della guerra e a richiamare la necessità del dialogo.
Alla domanda sulla situazione in Iran, Leone XIV è stato netto: “Credo che sia già stato detto con molta chiarezza: in Iran gli elementi di una guerra giusta non si trovano. La teoria della guerra giusta proviene dai secoli passati quando non si immaginavano le armi e la capacità di distruzione di cui dispone oggi l’uomo”.
Un richiamo che si inserisce nella riflessione sviluppata negli ultimi anni dal magistero della Chiesa sulla crescente distruttività degli armamenti moderni e sui rischi rappresentati dalle nuove tecnologie militari. Il Pontefice ha inoltre ribadito la necessità di continuare a perseguire con determinazione la strada del dialogo per porre fine alla guerra in Ucraina e ha confermato la costante attenzione della Santa Sede verso il Libano, mantenuta attraverso i contatti con le autorità religiose del Paese.
Accolto dai giornalisti con un caloroso “¡Muy buenos días a todos!”, pronunciato in spagnolo, Leone XIV ha poi spiegato il significato della visita che lo porterà a Madrid, Barcellona e nelle isole Canarie.
“Questo viaggio è il primo viaggio di un Papa in Spagna dopo molto tempo, e personalmente sono molto contento”. Si tratta, ha spiegato, di “una visita apostolica, per incontrare i fedeli, celebrare la fede, annunciare il messaggio di Gesù Cristo, ma, al tempo stesso, per salutare tutti, tutta la società, perché la Chiesa ha un messaggio per tutti, come avrete visto, credo, con molta chiarezza, nella lettera enciclica che è stata pubblicata il 25 maggio”.
Il Papa ha sottolineato anche l’importanza della partecipazione dei giovani, che sono attesi in gran numero durante le diverse tappe del viaggio.
“Sembra che ci sarà un gran numero di giovani con il loro entusiasmo e credo che, in tal senso, condividendo tutti la gioia della fede, potremo dare un messaggio molto bello”.
Un messaggio che, ha aggiunto, dovrà raggiungere Madrid, Barcellona e le Canarie, “tutto per vivere la fede e per annunciare il messaggio dell’amore di Dio, della carità, del rispetto per ogni essere umano”.
Nel corso dell’incontro con la stampa è stato affrontato anche il tema degli abusi commessi da membri del clero. Leone XIV ha confermato che durante il viaggio incontrerà alcune vittime, ribadendo l’impegno della Chiesa a contrastare quella che ha definito “una ferita aperta”. Un incontro organizzato dalla Chiesa spagnola e già annunciato nei giorni scorsi dalla Sala Stampa della Santa Sede.
Non è mancato infine un momento più leggero. Alla domanda se, arrivando in Spagna, tifasse per il Real Madrid o per il Barcellona, il Pontefice ha risposto con un sorriso di essere “per tutte le squadre”, suscitando l’ilarità dei giornalisti presenti a bordo.