Russia, emergenza gang giovanili: aggressioni e risse nei centri commerciali
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Russia, emergenza gang giovanili: aggressioni e risse nei centri commerciali

Sempre più gang giovanili organizzano assalti, spesso contro immigrati e si sfidano tra di loro in mega-risse nei centri commerciali. Per la polizia una vera e propria emergenza che segna il disagio giovanile

Russia, emergenza gang giovanili: aggressioni e risse nei centri commerciali
La loro sigla è "PMC", vestono di nero, il loro simbolo è un grosso ragno e un numero, il 4
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28 Febbraio 2023 - 10.41


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La loro sigla è “PMC”, vestono di nero, il loro simbolo è un grosso ragno e un numero, il 4.

La Russia ha un nuovo fronte poco conosciuto. Certo, non è la guerra, non è il dissenso, non è l’isolamento internazionale, non è la difficile situazione economica. In queste settimane, l’ordine pubblico deve far fronte a un fenomeno nuovo e inquietante: una catena di risse ben organizzata e alla quale partecipano decine e decine di giovanissimi. Aggrediscono, picchiano, senza un apparente motivo, gettando lo scompiglio tra la folla, soprattutto quella dei grandi centri commerciali. Tutto messo in rete.

Il fenomeno è il segnale di un preoccupante e indefinito disagio giovanile che ha assunto un grosso ragno nero come simbolo. E’ il simbolo che domina la formazione di queste “bande” che operano – come detto – per lo più nei fine settimana, negli sterminati centri commerciali delle grandi città della Federazione, da Mosca a San Pietroburgo. Amano muoversi come fossero uno sciame, manifestano il loro disagio anche contro gli immigrati, quelli che suggeriscono origini caucasiche. Sta di fatto che la sicurezza si pone il problema e interviene con retate che impegnano un gran numero di uomini in assetto antisommossa.

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Solo nello scorso fine settimana, il 24 e 25 febbraio, più di 350 giovani considerati dalle forze dell’ordine associati a queste formazioni sono stati fermati e portati alle stazioni di polizia di Mosca. Tutti minorenni. Sequestrati bombole di gas irritanti, coltelli e pistole softair, come ha riferito una fonte a Ria Novosti. Dopo l’identificazione e i controlli, la maggior parte degli adolescenti è stata rilasciata. Sono stati redatti rapporti sull’inadempimento dei doveri che si chiedono ai genitori.

Una fonte delle forze dell’ordine ha detto alla TASS che 226 persone, tra cui 188 minori, sono state arrestate il 24 febbraio vicino al centro commerciale Aviapark di Mosca, dove stavano per organizzare una rissa di massa. Gli interlocutori di Ria Novosti e TASS hanno spiegato le detenzioni da parte dei conflitti di “Redan” con seguaci di altre sottoculture. Secondo la TASS, alla vigilia, una ventina di adolescenti hanno picchiato un coetaneo solo per il suo aspetto e gli hanno spruzzato in faccia uno spray al peperoncino. È stata aperta un’indagine per teppismo e quattro degli aggressori sono stati arrestati. Tra loro, uno dei leader di “Redan”. Tutti e quattro minorenni, ora sono agli arresti domiciliari. Altre scorribande e risse anche domenica scorsa.26 febbraio, Fermi di seguaci di “Redan” sono stati registrati anche in altre città. Oltre a San Pietroburgo, Kursk, Novosibirsk e Kazan. Secondo due pubblicazioni, Baza e Lenta.ru, gli arresti dopo scontri firmati “Redan”, sulla falsariga di quelli già avvenuti a Mosca.

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Tutti ben pianificati, con indicazioni trasmesse sui social. Nel centro commerciale di San Pietroburgo, la”Gallery”, domenica sono stati arrestati 204 adolescenti: un gruppo di adolescenti ha picchiato un 15enne, anche in questo caso, solo per l’aspetto. Tra gli arrestati, un ragazzo di 17 anni, che l’inchiesta considera l’istigatore della rissa.

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