«Al punto in cui siamo arrivati l’Italia e i governi non possono essere più un’appendice passiva della Nato, una sorta di segreteria distaccata di Stoltenberg che in questi mesi ha dato prove di grande ottusità politica». Cosi’ Vincenzo De Luca, governatore della Campania, durante la consueta diretta facebook del venerdi’. «Abbiamo il dovere – ha aggiunto – di reintrodurre nel linguaggio della politica la parola pace».
«Non è in discussione la nostra appartenenza al campo occidentale – ha spiegato De Luca – e non è in discussione la solidarietà euro-atlantica, ma è in discussione l’ottusità e la chiusura del pensiero. Dobbiamo anche dire a quelli che ricevono le nostre armi per difendersi che nessuno poi può dire decido io quello che si fa.
Mi riferisco ovviamente al governo ucraino. Il presidente ucraino merita la nostra ammirazione per la resistenza che hanno messo in campo, tuttavia non può dire `non si dialoga con nessuno´. Chi non vuole dialogare con nessuno dovrà assumersi la responsabilità di risolvere i suoi problemi nazionali da solo. Chi sta resistendo con le armi, con i soldi, con il prezzo economico ed energetico pagato dai paesi occidentali, non può dire `decido io´. Decidiamo insieme se e quando promuovere un’iniziativa di dialogo e di pace»