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Ucraina, grano (e migranti): il premier Draghi costretto a far pace col sultano Erdogan

Durante il vertice verranno firmati accordi e protocolli d'intesa in ambiti che vanno dalla cooperazione in materia di Affari esteri e Difesa al sostegno alle micro, piccole e medie imprese

Ucraina, grano (e migranti): il premier Draghi costretto a far pace col sultano Erdogan
Draghi ed Erdogan

globalist

5 Luglio 2022 - 10.34


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Mario Draghi vola ad Ankara per il summit intergovernativo italo-turco. Nell’ambito del vertice il presidente del Consiglio avrà un colloquio con il presidente Recep Tayyip Erdogan, figura centrale di mediazione con la Russia negli ultimi mesi di conflitto in Ucraina. E saranno siglati alcuni accordi di cooperazione intergovernativa. Lo racconta su Agi.it Federica Valenti.

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L’incontro si inserisce nell’alveo di un complessivo rilancio della cooperazione bilaterale tra i due Paesi, già molto intensa su diversi fronti. A seguito dello scoppio della guerra in Ucraina, in particolare, sono continui i contatti tra i ministeri degli Esteri dei due Paesi. Il vertice rappresenta, quindi, un’importante occasione per coordinare gli sforzi sulle conseguenze del conflitto in Ucraina – in particolare sulla crisi alimentare – e sulla crisi in Libia.

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Altro capitolo delle relazioni bilaterali riguarda la questione migratoria: nel 2021, i migranti irregolari giunti in Italia sulla rotta del Mediterraneo orientale in partenza dalla Turchia sono più che triplicati. I due governi sono al lavoro per rendere più regolare e strutturato il dialogo su questo tema.

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Dopo le frizioni diplomatiche seguite alla conferenza stampa in cui Draghi disse che “con i dittatori bisogna essere franchi ma cooperare”, nell’aprile del 2021, il premier e Erdogan hanno avuto ampi colloqui in almeno due occasioni, a margine del G20 di Roma, il 30 ottobre scorso, e dei summit Nato, in tempi più recenti.

Oltre a Draghi, saranno presenti ad Ankara anche i ministri Luigi Di Maio, Lorenzo Guerini, Luciana Lamorgese, Giancarlo Giorgetti e Roberto Cingolani. Durante il vertice verranno firmati accordi e protocolli d’intesa in ambiti che vanno dalla cooperazione in materia di Affari esteri e Difesa al sostegno alle micro, piccole e medie imprese, dallo sviluppo sostenibile al riconoscimento delle patenti di guida.

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Paese membro dell’Alleanza Atlantica e candidato all’Unione Europea, la Turchia è il primo partner per l’Italia in Medio Oriente e Nord Africa. Nel 2021, l’interscambio si è attestato a 19,4 miliardi di euro (+27,7% rispetto all’anno precedente), con esportazioni italiane per 9,5 miliardi (+23,6%).

Le relazioni economico-commerciali non si limitano all’interscambio commerciale: gli investimenti diretti italiani in Turchia ammontano a circa 6 miliardi di dollari e, secondo i dati del ministero del Commercio turco, le aziende con capitale proveniente dall’Italia in Turchia sono oltre 1.500.

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Il paese è anche un importante partner energetico per l’Italia: il gasdotto Tanap (Trans-Anatolian Pipeline), che lo attraversa da est a ovest per poi collegarsi con la Tap, rappresenta la terza rotta di approvvigionamento di gas per l’Italia dopo i flussi dall’Algeria e dalla Russia, con volumi in aumento del +62.5%.

L’Italia è da molti anni impegnata nel promuovere all’interno dell’Ue un approccio costruttivo verso la Turchia, considerata un partner strategico per l’Europa. Il vertice di Ankara rappresenta quindi un’occasione importante per rafforzare il dialogo bilaterale in un’ottica non solo nazionale ma anche europea, con l’obiettivo di favorire sviluppi positivi anche su temi quali i diritti umani.

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L’arrivo di Draghi ad Ankara è previsto alle 15.30, ora locale. Alle 16.15 è in programma una visita del premier all’Antkabir, il mausoleo di Ataturk. Alle 17 è previsto, invece, l’arrivo al Palazzo Presidenziale. Qui, dopo la cerimonia ufficiale, ci sarà il colloquio con Erdogan. Parallelamente si terranno i bilaterali tra i ministri italiani e quelli turchi. A seguire, la plenaria. Alle 19-19.30 circa e’ prevista la firma degli accordi e la conferenza stampa congiunta di Draghi ed Erdogan.  

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