L’Australia si muove con nuove sanzioni nei confronti della Russia, con il rinnovato appello a Mosca a “ritirare immediatamente le sue forze militari” dal Paese. Nel mirino di un nuovo pacchetto di misure 14 imprese statali russe “di importanza strategica ed economica per la Russia”, compresa Kamaz, che produce mezzi pesanti, e aziende del settore navale, come Sevmash e United Shipbuilding Corporation (Usc), “legate alla difesa”.
Prendere di mira “le imprese statali della Russia, in coordinamento con i partner chiave, intacca la loro capacità di sostenere l’economia russa”, afferma una nota del ministero degli Esteri australiano. Le nuove sanzioni colpiscono anche Ruselectronics, responsabile per la produzione di circa l’80% di tutti i componenti elettronici russi, e Russian Railways, tra le più grandi del settore al mondo.