Negoziati tra Russia e Ucraina: iniziati a Brest in Bielorussia
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Negoziati tra Russia e Ucraina: iniziati a Brest in Bielorussia

Il secondo round dei negoziati tra Russia e Ucraina si terranno a partire dalle 13 ora italiana (le 15 locali) nella regione di Brest, in Bielorussia.

Negoziati tra Russia e Ucraina: iniziati a Brest in Bielorussia
Delegazione russa
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3 Marzo 2022 - 13.03


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Lo ha reso noto il capo delegazione russo, Vladimir Medinsky, citato dalla Tass. “I colloqui – ha detto – si terranno dove avevamo programmato: nel territorio della regione di Brest, in Bielorussia”.
La Russia, ha aggiunto, porterà sul tavolo del vertici gli aspetti tecnico-militari, umanitari e politici della crisi in Ucraina.

Russia e Ucraina si siederanno intorno al tavolo delle trattative oggi per la seconda volta, in un luogo segreto nei boschi tra Polonia e Bielorussia. Secondo il Cremlino, al centro del dialogo ci sarà il cessate il fuoco.
Da parte sua, il governo di Kiev non accetterà alcun ultimatum da Mosca, considerando i duri attacchi dell’ultima settimana.

Ieri i missili russi hanno colpito stazioni tv, sedi universitarie e obiettivi civili, mentre i parà russi sono entrati a Kharkiv – dove è morta anche un’osservatrice Osce sotto le bombe.
S tratta di Marina Fenina, cittadina ucraina e membro della missione speciale di monitoraggio dell’oste nel paese.

La Russia ha confermato che tra i suoi soldati ci sono già state 500 vittime.
Sono circa un milione le persone che hanno lasciato l’Ucraina, in questi primi sette giorni di guerra, ha confermato via Twitter l’Alto Commissario dell’Onu per i rifugiati Filippo Grandi.

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“In soli sette giorni abbiamo assistito all’esodo di un milione di profughi dall’Ucraina verso i Paesi vicini. Per molti altri milioni di persone, all’interno dell’Ucraina, è tempo che le armi tacciano, in modo che possa essere fornita assistenza umanitaria vitale”, 

La corte penale internazionali ha aperto un’indagine su presunti crimini di guerra commessi dalla Russia in Ucraina e l’Onu approva con una maggioranza schiacciante la risoluzione contro Mosca per l’invasione, chiedendo un ritiro “immediato” delle truppe e condannando le minacce nucleari del Cremlino.
Con la crescente pressione sul N.1 del Cremlino, proseguono anche  le proteste contro la guerra in Russia, con la polizia che ha arrestato una nota sopravvissuta all’assedio di Leningrado, la 77enne Yelena Osipova, durante una dimostrazione a San Pietroburgo.

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In questo clima di tensione, il governo centrale ha imposto il silenzio mediatico sulla guerra, con il Dipartimento di Stato Usa che ha invitato Putin a “porre fine a questo bagno di sangue” e ritirare le truppe. 2700 missili antiaerei tedeschi sono intanto pronti per essere spediti sul fronte ucraino.

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