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L'Ema lancia l'allarme: siamo dentro la quarta ondata, rischiamo 500mila morti in Europa

Il direttore Oms per l'Europa Hans Kluge avverte: "Siamo di nuovo all'epicentro della pandemia". 

Covid, gente
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globalist

5 Novembre 2021 - 10.49


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Dopo il boom di contagi l’Agenzia europea del farmaco ha lanciato l’allarme sulla quarta ondata dopo gli ultimi dati sulla pandemia in Europa e l’Organizzazione mondiale della sanità prevede che entro febbraio nel nostro Continente si potrebbero contare altri 500mila morti da Covid. Il direttore Oms per l’Europa Hans Kluge ha avvertito: “Siamo di  nuovo all’epicentro della pandemia”. 
Ema: tutti si vaccinino
L’Agenzia europea per i medicinali ha affermato: “E’ di assoluta importanza che tutti si vaccinino, perché nessuno è protetto fino a quando tutti saranno protetti. Occorre seguire tutte le precauzioni con attenzione”. 
Il farmaco antivirale
Ancora non sono certi i tempi dell’approvazione da parte dell’Ema al farmaco anti-Covid, la pastiglia Molnupiravir di Merck, già autorizzata nel Regno Unito. Ma Marco Cavaleri, responsabile vaccini dell’Agenzia, assicura: “Siamo pronti a dare assistenza agli Stati che vogliano dare il via libera all’uso di emergenza  prima dell’autorizzazione ufficiale”. 
Casi in crescita dovunque nel nostro continente
Intanto, i numeri peggiorano un po’ ovunque, Italia compresa, dice l’Ema, con alcune regioni che cominciano a destare forte preoccupazione. Nel nostro Paese in particolare, al calo settimanale delle vaccinazioni corrisponde un aumento non solo dei contagiati ma anche dei ricoverati, sia nei reparti ordinari sia in quelli di terapia intensiva. 
Italia, più contagi e più ricoveri
L’Italia fa i conti (dati della Fondazione Gimbe) con il 16% in più di contagi in una settimana, ma anche con il rialzo dei ricoveri nelle terapie intensive (+12,9%) e nei reparti ordinari (+14,9%). Il tasso di occupazione in ospedale rimane comunque basso (5% in area medica e 4% in area urgenza). Nessuna regione supera il 15%, anche se Friuli Venezia Giulia, Bolzano e Calabria sono sorvegliate speciali, con un’incidenza e un incremento di positivi nelle ultime due settimane molto superiore alla media nazionale. Le regioni che conservano il verde nella mappa settimanale del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie diminuiscono: sono solo Val d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Sardegna, Molise, Basilicata. Tornano in giallo Liguria, Trento, Umbria, Abruzzo e Puglia. 
Europa “epicentro della pandemia”
Ma è tutta l’Europa a tornare “epicentro della pandemia”, per utilizzare le parole dell’Oms. “L’attuale ritmo dei contagi nei 53 Paesi della regione europea – dice ancora Kluge – suscita forte preoccupazione”.

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