La gioia mutilata dalla guerra: uno scatto racconta l'orrore ma anche la speranza
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La gioia mutilata dalla guerra: uno scatto racconta l'orrore ma anche la speranza

Munzir e Mustafa sono stati immortalati dal fotografo turco Mehmet Aslan in uno scatto 'foto dell'anno' al Siena international photo awards 2021 che ha già fatto il giro del mondo

Munzir e il figlio Mustafa
Munzir e il figlio Mustafa
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25 Ottobre 2021 - 15.42


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Munzir al-Nazzal è un padre mutilato nel conflitto siriano che abbraccia il figlio Mustafa, nato senza gambe né braccia.
La tragedia della guerra e un sorriso che strappa via in un istante tutto l’orrore: i due sorridono, riuscendo a essere felici almeno per un momento nonostante il dramma che li avvolge da un decennio, in una spirale di violenza e sangue che sembra non avere mai fine.

Munzir e Mustafa sono stati immortalati dal fotografo turco Mehmet Aslan in uno scatto ‘foto dell’anno’ al Siena international photo awards 2021 che ha già fatto il giro del mondo, finendo anche sulle pagine dell’autorevole Washington Post. “Volevamo portare l’attenzione su questo” dramma, ha raccontato Aslan, auspicando di poter aiutare così il piccolo.
La sua famiglia è fuggita tre anni fa dalla Siria e ora, al pari di altre centinaia di migliaia di rifugiati, si trova nelle regioni meridionali turche di confine.

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