Navalny, l'arroganza del Cremlino: "Non ci interessa quel che dicono gli altri Stati"
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Navalny, l'arroganza del Cremlino: "Non ci interessa quel che dicono gli altri Stati"

In vista della mobilitazione di massa annunciata per mercoledì a sostegno dell'oppositore in carcere, il ministero dell'Interno russo ha invitato a non partecipare a manifestazioni non autorizzate.

Vladimir Putin
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19 Aprile 2021 - 13.41


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Mentre dal mondo intero giungono appelli alla Russia affinché liberi l’oppositore di Putin Alexey Navalny, in fin di vita per uno sciopero della fame iniziato a causa di una visita medica rifiutata, il Cremlino mostra tutto il suo disprezzo per la comunità internazionale e non intende concedere nulla. Anzi, il portavoce del Cremlino Dmitry Pescos rimanda al mittente i messaggi da tutto il mondo dichiarando che “non recepiamo in alcun modo le dichiarazioni fatte dai rappresentanti di altri Stati”.
In vista della mobilitazione di massa annunciata per mercoledì a sostegno dell’oppositore in carcere, il ministero dell’Interno russo ha invitato a non partecipare a manifestazioni non autorizzate. E, come riferisce l’agenzia Interfax, ha dichiarato che le forze dell’ordine “non permetteranno una destabilizzazione della situazione e prenderanno tutte le misure necessarie per mantenere l’ordine nelle regioni del Paese”.

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