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La Camera annulla il suo veto, Trump furioso coi Repubblicani: "Leader deboli e stanchi"

Per Trump è stato "un vergognoso atto di codardia" il voto di oltre 100 deputati repubblicani insieme alla maggioranza dem della Camera per superare il suo veto al bilancio del Pentagono.

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globalist Modifica articolo

29 Dicembre 2020 - 15.46


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Alla fine, a Donald Trump non rimane altro che prendersela con il suo stesso partito e si è scagliato contro la “debole e stanca leadership repubblicana” che ha permesso “un vergognoso atto di codardia”, cioè il voto di oltre 100 deputati repubblicani insieme alla maggioranza dem della Camera per superare il suo veto al bilancio del Pentagono.
“La debole e stanca leadership permetterà che passi una brutta legge per la Difesa – ha scritto su Twitter questa mattina riferendosi forse al voto previsto oggi al Senato controllato dai repubblicani – dite addio al cruciale stop della sezione 230, ai nostri monumenti nazionali, ai Forti (i nomi!), al 5G, al fatto che i nostri grandi soldati siano riportati in patria da terre straniere che non fanno niente per noi”.
Trump nel tweet fa riferimento alle ragioni da lui addotte per il veto alla legge di Bilancio, tra le quali la richiesta di non cambiare il nome delle basi militari dedicate a generali confederate, quella di rimuovere misure che secondo lui impedirebbero il ritiro da lui ordinato da Afghanistan e Germania e l’asserita assenza di misure per contrastare la Cina.
Ma il primo argomento citato, in un chiaro segno della sua importanza, non ha nulla a che vedere con la Difesa, ma con la fissazione di Trump di cancellare la sezione 230 del Communications Decency Act che dal 1996 garantisce alle società tecnologiche di non essere responsabili di quello che viene pubblicato sulle loro piattaforme. Non a caso Trump – che aveva chiesto che nel bilancio fosse compresa l’abrograzione di questa sezione – nella serie di tweet accusa i repubblicani di “totale sottomissione a Big Tech”.
La rabbia per il voto contro il suo veto ha fatto riaccendere in Trump il risentimento profondo contro i repubblicani accusati di non aver sostenuto veramente le sue accuse di frode elettorale e di aver alla fine accettato la vittoria di Joe Biden. “Potete immaginare se i repubblicani avessero rubato le elezioni ai democratici – scrive in un altro tweet – sarebbe scoppiato l’inferno, i nostri leader (non io naturalmente) sono patetici, sanno solo perdere”. E poi un post scriptum che suona come un monito: “io go fatto eleggere molti senatori e deputati, penso che l’abbiano dimenticato…..”.

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