I medici brasiliani invocano la Corte penale internazionale contro Bolsonaro: "Un criminale"

Un gruppo di sindacati del personale sanitario: "Con la sua gestione della pandemia ha messo a rischio la vita dei professionisti della salute e dei cittadini"

Jair Bolsonaro

Jair Bolsonaro

globalist 27 luglio 2020

Un fascista irresponsabile, nemico della scienza e del popolo, che pure lo ha eletto andando dietro a vagante di fake news.

Un gruppo di sindacati del personale sanitario brasiliano ha chiesto alla Corte penale internazionale di aprire un'inchiesta sulla gestione dell'epidemia di coronavirus da parte del presidente Jair Bolsonaro, ritenuta un possibile crimine contro l'umanità.
I sindacati - che rappresentano circa un milione di lavoratori del settore - accusano il presidente "di aver dato prova di negligenza criminale nella gestione della pandemia, mettendo a rischio la vita dei professionisti della salute e dei cittadini".


La Procura della Cpi non ha l'obbligo di aprire un fascicolo, ma decide a sua discrezione quali casi accettare.
Il Brasile è il secondo Paese al mondo per numero di contagi, con oltre 2,4 milioni di positività e 87mila decessi dall'inizio della pandemia, stando ai dati ufficiali.
Lo stesso Bolsonaro,che ha più volte minimizzato la pericolosità della malattia, era risultato positivo all'inizio di luglio e solo sabato scorso il tampone a cui è stato sottoposto ha dato di nuovo esito negativo, una guarigione che il presidente ha attribuito alla terapia con l'idrossiclorichina, medicinale ritenuto inutile contro il Covid-19 da numerosi studi.