L'amara verità di Fauci: "L'alto numero di neri vittime del Covid? Colpa del razzismo"

Il virologo di origine italiana non usa mezzi termini: "La comunità afroamericana ha sofferto e ciò ha contribuito alle condizioni in cui si trovano dal punto di vista economico ed altri punti di vista"

Anthony Fauci

Anthony Fauci

globalist 23 giugno 2020

Parole forti ma vere: Anthony Fauci ritiene che il razzismo istituzionalizzato sia un fattore che ha contributo all'elevato numero di vittime afroamericane dell'epidemia di Covid 19. "Ovviamente la comunità afroamericana ha sofferto per il razzismo per moltissimo tempo. E non posso immaginare che non abbia contribuito alle condizioni in cui si trovano dal punto di vista economico ed altri punti di vista", ha risposto il virologo alla domanda di un deputato democratico che gli chiedeva se ritenesse se il razzismo fosse un fattore.


"Così la mia risposta è sì", ha aggiunto Fauci.
Test per il vaccino
 "Un vaccino sicuro ed efficace per la Sars-CoV-2 è essenziale per fermare la diffusione dell'infezione, ridurre il tasso di letalità e mortalità e prevenire future epidemia". E' quanto ha detto Anthony Fauci, direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases, nella sua testimonianza oggi alla Camera, sottolineando che Niaid sta lavorando con diversi partner, compresa Moderna e Rocky Mountain Laboratories, sul potenziale vaccino.


"Rigorosi test clinici necessari per garantire una sicurezza del vaccino e l'efficacia significa che potrebbe essere necessario del tempo perché un vaccino autorizzato sia disponibile al pubblico", ha aggiunto Fauci.


Fauci comunque ha assicurato che vi sono progressi verso possibili vaccini e si è detto "cautamente ottimista" sul processo, affermano che un vaccino potrebbe essere pronto "tra la fine dell'anno e l'inizio del 2021".