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Bufera in Cile: Piñera nomina Ministra la nipote di Pinochet (che difende la dittatura)

Macarena Santelices è stata candidata al governatorato di Valparaíso per l'Unione democratica indipendente di destra, partito nato per preservare l'eredità politica ed economica della dittatura.

Macarena Santelices
Macarena Santelices

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8 Maggio 2020 - 13.58


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Non si placano le polemiche in Cile per la decisione del presidente Sebastian Piñera di nominare ministra per le Pari Opportunità Macarena Santelices, che oltre ad essere una pronipote di Augusto Pinochet è anche apparentemente una sostenitrice della dittatura.
Nel 2016, Santelices aveva elogiato il ‘lato buono’ della dittatura del nonno, in cui oltre 3.000 persone furono assassinate o scomparvero nel nulla e molte altre migliaia furono imprigionate e torturate. Santelices è inoltre stata criticata per i suoi commenti espliciti contro i migranti.
Assumendo l’incarico due giorni fa, Santelices ha negato di aver mai “avallato o giustificato” violazioni dei diritti umani e ha fatto appello ai cileni affinché “giudichino quello che faccio da oggi in poi, come donna”.
Ma per le attiviste, i suoi commenti sulla dittatura militare – durante il quale almeno 316 donne furono violentate mentre erano sotto tortura, 11 delle quali erano in stato di gravidanza – sono completamente incompatibili con il suo nuovo ruolo.
“Questa nomina è una flagrante provocazione e dimostra il totale disprezzo del governo per ciò che il movimento femminista cileno sta chiedendo”, ha detto Romina Parada, co-fondatrice del collettivo femminista Baila Capucha Baila. “Per quanto riguarda il nostro collettivo, non abbiamo ancora un ministro per i diritti delle donne e la parità di genere”, ha detto.
Santelices ha studiato giornalismo e ha lavorato per diversi media nazionali prima di diventare sindaco di Olmue, una cittadina nelle lussureggianti vallate del Cile centrale, nel 2012. Si è dimessa nell’ottobre 2019 per candidarsi al governatorato di Valparaíso per l’Unione democratica indipendente di destra – un partito fondato nel 1983 per preservare l’eredità politica ed economica della dittatura.
La carica di ministro per le Pari opportunità era rimasta vacante per 54 giorni da quando il predecessore di Santelices, Isabel Paá, si è dimessa dopo mesi di critiche per essere stata inefficace nel ruolo.
“Questo è un decisivo passo indietro per i diritti delle donne e la diversità sessuale in Cile – non è possibile che organizzazioni della società civile come la nostra continuino a sostenere l’impegno del Paese verso gli standard internazionali sui diritti umani”, ha affermato.
La nomina di Santelices arriva in una crescente ondata di attivismo femminile in Cile, due mesi dopo che più di un milione di donne hanno marciato a Santiago in occasione della Giornata internazionale della donna.
L’hashtag #WeHaveNoMinister ha fatto tendenza sui social media dalla nomina della pronipote di Pinochet e diverse altre organizzazioni per i diritti femministi e transgender hanno aderito alle richieste di dimissioni di Santelices.

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