Likud primo partito in Israele, Netanyahu esulta: "Una grande vittoria per la destra"
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Likud primo partito in Israele, Netanyahu esulta: "Una grande vittoria per la destra"

Il grande avversario di Netanyahu, Benny Gantz, leader del centrista Blu-Bianco, si ferma a 32 seggi contro i 37 conquistati da Likud, secondo i primi exit poll diffusi dalla tv Canale 13 alla chiusura delle urne.

Benjamin Netanyahu
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3 Marzo 2020 - 08.15


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Israele ha scelto nuovamente Netanyahu: il suo Likud è risultato il primo partito nel paese e il presidente ha definito il risultato “la più grande vittoria della mia vita. È stata una grande vittoria per la destra, ma prima di tutto e soprattutto – ha concluso – una vittoria per noi uomini del Likud”.
Il grande avversario di Netanyahu, Benny Gantz, leader del centrista Blu-Bianco, si ferma a 32 seggi contro i 37 conquistati da Likud, secondo i primi exit poll diffusi dalla tv Canale 13 alla chiusura delle urne. Tuttavia il blocco di destra si fermerebbe a 60 seggi, mentre la maggioranza della Knesset è di 61. Lo stesso quorum avrebbe il centrosinistra se Avigdor Lieberman con i suoi preziosi 8 seggi decidesse di unirsi a Gantz, arrivando così a 60 scranni.

La partita di queste elezioni – le prime al tempo del coronavirus in Israele, con 18 seggi speciali dedicati agli oltre 5.600 israeliani in quarantena – sembra quindi essere ancora bloccata anche se, innegabilmente, il risultato di stasera – se sarà confermato dai dati reali – è un trionfo per Netanyahu che il 17 marzo dovrà affrontare in tribunale il processo per le accuse gravissime di corruzione, frode e abuso di potere. Il quadro che esce dal voto – confermato anche da altri exit poll – pare dunque più certo rispetto alle precedenti tornate elettorali ma ancora non chiaro, anche se è possibile che dallo spoglio reale possa uscire quel seggio che manca attualmente alla destra. Oppure nelle trattative con i partiti che sicuramente nei prossimi giorni Netanyahu comincerà per portare a casa quell’unico scranno che al momento lo divide dalla vittoria completa, e eclatante, che il terzo voto in un anno gli ha regolato. Altro dato rilevante in Israele è l’alta affluenza registrata questa volta (la più alta dal 1999) rispetto alle ultime due: è riuscita a sconfiggere sia l’apatia sia la paura dell’infezione da Covid-19.

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