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Manfred Weber presidente del gruppo Ppe: "Con i nazisti non si collabora"

L'esponente tedesco dei popolari commenta il caso della Turingia e estente il no anche ai populisti di destra: "È una linea rossa che non può essere superata per il Ppe".

Manfred Weber
Manfred Weber

globalist

11 Febbraio 2020 - 14.32


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Parole nette: con i “nazisti”, che in Turingia “ci sono”, non si collabora. E’ una “linea rossa” che i partiti del Ppe non possono oltrepassare. Lo afferma il presidente del gruppo del Ppe nel Parlamento Europeo, Manfred Weber, commentando, a margine della plenaria a Strasburgo, l’elezione di Thomas Kemmerich a presidente della Turingia.
L’esponente dei liberali dell’Fdp è stato eletto con i voti di Afd e della Cdu; si è dimesso due giorni fa, dopo aver scatenato un terremoto politico in Germania.
In Turingia, per l’elezione di Thomas Kemmerich, ricorda Weber, che milita nella Csu bavarese, federata alla Cdu, “non c’è stato alcun accordo formale tra i Cristianodemocratici e gli estremisti di destra in Germania”. 
 “Ma lo sviluppo è preoccupante, assolutamente – continua Weber – per me è chiaro: non c’è alcuna cooperazione tra i cristianodemocratici e i populisti di destra, e con i nazisti, perché in Turingia ci sono davvero i nazisti. E’ una linea rossa che non può essere superata per il Ppe”.
“D’altra parte, dobbiamo raccogliere il consenso – aggiunge – perché votano per i populisti? Per esempio, dobbiamo avere una chiara e dura difesa dei confini. Possiamo limitare il numero dei migranti irregolari che arrivano in Germania?”.
“La Cina è una grande sfida per noi, dal punto di vista economico, di governance e ora anche per il coronavirus. Le persone sono preoccupate per quello che succede: dobbiamo difendere l’Ue e l’interesse europeo”, conclude il politico bavarese.

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