Salvini su Pantani non ha detto che 'la droga fa male' perché sa che perderebbe voti
Top

Salvini su Pantani non ha detto che 'la droga fa male' perché sa che perderebbe voti

Stefano Cucchi, ucciso dalla polizia, era la prova che 'la droga fa male'; Marco Pantani, morto per overdose di cocaina e psicofarmaci, un campione intoccabile. I due pesi e le due misure del Capitano

Salvini con un libro di Marco Pantani
Salvini con un libro di Marco Pantani
Preroll

globalist Modifica articolo

14 Gennaio 2020 - 11.06


ATF

Parliamoci chiaro: Marco Pantani è, era, un campione. Un campione che, in quel maledetto 14 febbraio 2004, morì per un’overdose di cocaina e psicofarmaci.

Pantani non aveva avuto una vita semplice, negli ultimi anni: quel test emocrito con valori del sangue oltre il consentito che gli valsero l’eliminazione dal Giro d’Italia nel 1999, la squalifica, le tante domande senza risposta. La droga e la depressione hanno messo fine alla sua vita, una storia tragica di sport e umanità. Che non dovrebbe venire strumentalizzata, specie da chi è abituato a fare due pesi e due misure.

E quindi Matteo Salvini, che quando venne informato della sentenza di condanna dei carabinieri che hanno ucciso Stefano Cucchi commentò con un odioso “questa è la prova che la droga fa male”, come se fosse stata la droga a uccidere Stefano e non gli stivali e i pugni della polizia, quando parla di Marco Pantani dovrebbe sciacquarsi la bocca. Prima di tutto perché non è possibile, non è accettabile, che questo individuo senta il bisogno ormai patologico di mettere il cappello (o il bacio, dato che ultimamente insaliva qualunque cosa gli capiti a tiro) su qualunque figura più o meno popolare della storia italiana, da Berlinguer a Don Camillo e Peppone, passando per Pantani; ma soprattutto perché, in questo caso, è stata la droga a uccidere Marco Pantani. Lui non è la dimostrazione che ‘la droga fa male’? Lui è un campione quindi nessuno deve permettersi di ‘farlo passare per delinquente’, limitandosi a raccontare come sono andate le cose?

Le chiacchiere stanno a zero: Pantani è morto per droga, Cucchi no. Per Salvini il primo è un campione intoccabile, il secondo un tossico da denigrare. La differenza è politica, perché il furbone sa che a toccare i miti sportivi in questo paese si rischia il linciaggio. Ma in questo caso, data la delicatezza dell’argomento, avrebbe anche potuto tacere.

Native

Articoli correlati