Accordo in vista: in Austria arriva il governo Popolari-Verdi
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Accordo in vista: in Austria arriva il governo Popolari-Verdi

Il partito ecologista ha convocato per il 4 gennaio l'assemblea, il cui voto - secondo lo statuto di partito - è vincolante per un'entrata nell'esecutivo.

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29 Dicembre 2019 - 17.10


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Esattamente tre mesi dopo le elezioni politiche in Austria, la scorsa notte è stato raggiunto l’accordo di massima tra il partito popolare Oevp di Sebastian Kurz e i Verdi di Werner Kogler.
Il partito ecologista ha convocato per il 4 gennaio l’assemblea, il cui voto – secondo lo statuto di partito – è vincolante per un’entrata nell’esecutivo. Il giuramento – secondo la stampa austriaca – potrebbe avvenire il 7 gennaio. «Gli ostacoli più grandi sono stati superati», ha confermato Kurz.
Per Kogler, restano da chiarire solo alcuni dettagli. Secondo il quotidiano Salzbuger Nachrichten, i ministeri di peso (Esteri, Interni, Finanze, Economia, Istruzione e Agricoltura) vanno alla Oevp, mentre i Verdi riceveranno, oltre al ‘superministero’ Infrastrutture-Ambiente-Energia, anche Giustizia, Salute e Affari sociali.

Cosa era successo a maggio.

Terremoto politico in Austria. Il vice del cancelliere Sebastian Kurz, Heinz Christian Strache, capo politico dell’ultradestra FPO, è sotto accusa, insieme al capogruppo in parlamento del suo partito, Johann Gudenus, per un video girato con una telecamera nascosta nel 2017, poco prima delle elezioni,  in cui lo si vede incontrare una sedicente figlia di un oligarca russo e contrattare con lei il sostegno elettorale in cambio di contratti pubblici. La donna dice di voler investire 250 milioni di euro in Austria, chiarendo che si tratta di denaro nero. 

Il capo dell’FPO promette allora, come contropartita di un eventuale aiuto finanziario alla sua campagna elettorale, futuri contratti statali nel caso in cui il suo partito entri al governo.Riguardo al denaro nero, spiega che deve consegnarlo a un’associazione in modo che non debba dichiarare la donazione alla Corte dei conti, come previsto dalla legge sul finanziamento dei partiti. Il video è stato pubblicato dal settimanale tedesco Der Spiegel e dal quotidiano tedesco Sueddeutsche Zeigung.

Il cancelliere austriaco Sebastian Kurz ha escluso ulteriori collaborazioni con il vicecancelliere e il leader dell’FPOe Heinz-Christian Strache. Lo stesso Strache in tarda mattinata si è poi dimesso. Sebastian Kurz, denunciando che “i giornali hanno atteso due anni per perpetrare questo attentato politico messo in scena segretamente”. 

A questo punto si è ritornati alle urne. 

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