Salvini vieta l'ingresso alla Alan Kurdi e intima: "vadano in Tunisia", che non è un porto sicuro

A bordo ci sono due donne, di cui una incinta, un neonato e bue bambini. Le persone dicono di aver lasciato la città libica di Tagiura nella notte.

La nave Alan Kurdi

La nave Alan Kurdi

globalist 31 luglio 2019
Nonostante la Tunisia non sia un porto sicuro, come più volte ribadito, in quanto non è fornita delle strutture di prima accoglienza idonee, Salvini - che nel frattempo ha firmato il divieto di ingresso in acque italiane per la Alan Kurdi che ha salvato 40 persone davanti a Sabrata - ha dichiarato: "Se la ong ha davvero a cuore la salute degli immigrati può far rotta verso la Tunisia: se invece pensa di venire in Italia come se niente fosse ha sbagliato ministro".
Attualmente la Alan Kurdi è a 30 miglia nautiche dalla Libia, 60 dalla Tunisia, 171 da Malta e 127 da Lampedusa. A bordo ci sono due donne, di cui una incinta, un neonato e bue bambini. Le persone dicono di aver lasciato la città libica di Tagiura nella notte. Secondo Sea-Eye i migranti provengono da Nigeria, Costa d'Avorio, Ghana, Mali, Congo e Camerun.