I giudici americani tornano a schiaffeggiare Trump: una corte d’appello federale ha confermato la decisione di congelare i fondi del Pentagono destinati alla lotta antidroga e dirottati dal Presidente alla costruzione del muro con il Messico.
“Quanto all’interesse pubblico, concludiamo che è meglio servito rispettando l’assegnazione costituzionale del potere di spesa al Congresso”, hanno scritto due giudici (Michelle Friedland nominato da Barack Obama, e Richard Clifton nominato da George W. Bush). Il blocco riguarda comunque solo una parte delle risorse che Trump vuole utilizzare.
Per dirottare l’utilizzo di quei fondi Trump era arrivato a dichiarare un’emergenza nazionale e alla fine il Pentagono aveva capitolato. Per inseguire il suo folle progetto del muro, Trump sta vampirizzando i fondi destinati ad altre cause, sicuramente più utili, e mira a raccogliere almeno altri 1,5 miliardi di dollari che saranno destinati alla causa razzista e non, come nel caso delle risorse congelate dai giudici, all’antidroga.
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