Sadiq Khan: "Serve un nuovo referendum sulla brexit per uscire dallo stallo"

Il sindaco di Londra spinge per restare nell'Unione Europea: "La parola deve tornare al popolo con nuove elezioni e una nuova consultazione"

Sadiq Khan e Corbyn

Sadiq Khan e Corbyn

globalist 30 marzo 2019
Le possibilità che alla fine il Regno Unito testi nell’Unione europea sono poche. Ma mai perdere la speranza: il piano per la Brexit di Theresa May "è un disastro" ed "è destinato a fallire" e soltanto un "secondo referendum" potrà aiutare il Regno unito a uscire da questa fase di stallo. E' quanto afferma il sindaco di Londra Sadiq Khan.
"Ora, la prossima settimana i parlamentari voteranno i piani alternativi per la Brexit, e già in quelli della settimana scorsa l’opzione secondo referendum ha perso di poco", ricorda il sindaco.
Khan precisa che l'opzione di un secondo referendum "anzi è risultata la mozione più popolare". "Molti deputati hanno già cambiato idea, lo stesso hanno fatto membri del governo May: perché i cittadini non avrebbero potuto cambiare la propria idea?" è il ragionamento del sindaco di Londra.
E a chi dice che questo provocherà ulteriori tensioni in un Paese già lacerato, Khan risponde che "se il Parlamento non riesce a sbrogliare la matassa, deve toccare al popolo, dunque a nuove elezioni generali oppure, come spero, a un altro referendum, a scelta tripla: piano May, piano alternativo votato dalla Camera dei Comuni o restare in Ue". "E se si andasse verso il No Deal", aggiunge, "il governo ha la possibilità di revocare l’articolo 50, cioè annullare la Brexit".
Quanto all'atteggiamento ondivago del partito laburista e del suo leader Jeremy Corbin rispetto a questa ipotesi di secondo referendum, Khan ricorda che "mercoledì scorso, durante i voti dei piani alternativi in Parlamento, il partito ha dato istruzione ai suoi deputati di sostenere il secondo referendum, questo è già un passo in avanti".
"Capisco che il Labour abbia voglia di tornare al potere e al governo. Ma questo non credo sia possibile al momento: dunque tocca a un secondo referendum", insiste. "Capisco anche Corbyn che, da leader nazionale, ascolta quelle aree del nostro Paese euroscettiche e dunque propone una Brexit 'morbida'. Ma non possiamo negare la realtà: per rompere lo stallo, serve un referendum".