L'ipocrisia della Casa Bianca che celebra la giornata del rifugiato
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L'ipocrisia della Casa Bianca che celebra la giornata del rifugiato

Il compitino dello staff del presidente Trump inviato all'alto commissario Onu per i rifugiati, uno schiaffo alla faccia dei tremila bambini divisi dai genitori lungo il confine con il Messico

La giornata del rifugiato
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20 Giugno 2018 - 15.29


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Maledette facce di bronzo. Dividono  i bambini dalle famiglie, chiedono il test del Dna ai migranti e poi celebrano la giornata mondiale del rifugiato. L’ipocrisia allo stato puro. “Nella giornata mondiale del rifugiato, ci uniamo all’alto commissario Onu per i rifugiati e ai nostri partner internazionali nel commemorare la forza, il coraggio e la resilienza di milioni di rifugiati del mondo che sono stati costretti a fuggire dalle loro case a causa di persecuzioni e conflitti”, si legge in una nota del dipartimento di stato Usa. “Gli Stati Uniti continueranno ad essere un leader mondiale nel fornire assistenza umanitaria e a lavorare per forgiare soluzioni politiche ai conflitti di fondo che portano agli spostamenti”. Ipocriti. Falsi. 

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