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Raccontano al figlio che ha il cancro per ricevere delle donazioni, arrestata una coppia

Il ragazzino, 13 anni, non aveva idea della frode commessa dai genitori ed era convinto di stare per morire

Ginny Irovando e Robert Long
Ginny Irovando e Robert Long

globalist

8 Febbraio 2018 - 18.33


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Una storia agghiacciante quella che arriva dalla Florida: un ragazzino di 13 anni è stato convinto per 8 mesi di avere un cancro terminale perché glielo avevano detto i genitori. Peccato, anzi per fortuna, che fosse tutta una messinscena: la coppia aveva usato la finta tragedia per raccogliere donazioni nella scuola del figlio e via internet. I due, Robert Long (47 anni) e Ginny Irovando (34), sono stati arrestati con l’accusa di frode e maltrattamento di minore.

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A scuola, il ragazzino aveva raccontato di avere più di un tumore al cervello, e di essere destinato a morire presto. A novembre, i suoi genitori avevano organizzato un evento nell’istituto per vendere delle magliette e – così dicevano – usare il ricavato per pagare le spese mediche. Oltre alle nove magliette vendute, avevano raccolto 1000 dollari con un crowdfunding online. A fine dicembre, la madre aveva scritto un post su Facebook in cui definiva “un miracolo” il fatto che il figlio fosse sopravvissuto al Natale: “Solo Dio – aveva aggiunto – sa quando verrà il suo momento”. Il ragazzino in foto, tuttavia, non mostrava alcun segno di una malattia. ​Un dipendente della scuola aveva raccontato alla polizia delle varie iniziative, e lì sono cominciate le indagini. Ora che i due sono stati arrestati, i donatori potranno riavere il proprio denaro.
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