Numeri sempre più drammatici: l’Unicef ha stimato oggi in 400.000 i Rohingya in fuga dalla Birmania ed entrati in Bangladesh. L’agenzia dell’Onu per l’infanzia definisce “un compito monumentale” la protezione delle centinaia di migliaia di bambini appartenenti alla minoranza musulmana ha lanciato un appello alla raccolta di 7,2 milioni di dollari per fare fronte all’impegno nei prossimi quattro mesi. Intanto Aung San Suu Kyi ha annunciato la sua defezione all’Assemblea Generale dell’Onu e il segretario generale Antonio Guterres ha chiesto a Rangoon di fermare le violenze e le azioni militari contro la minoranza musulmana. Il quotidiano inglese il Guardian, attraverso le immagini satellitari fornite da Amnesty International, ha mostrato la realtà di una terra devastata: si vedono giganteschi falò e centinaia di esseri lungo i percorsi fangosi della giungla che attraversano fiumi con sacchi e cesti intrecciati con i quali portano via il poco che hanno.
Rohingya, 400mila in fuga ma nessuno muove un dito
Una strage, una deportazione di massa. A nulla valgono gli appelli di Amnesty, dell'Unicef mentre Aung San Suu Kyi ha annunciato la sua defezione all'Assemblea Generale dell'Onu
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14 Settembre 2017 - 20.57
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