I generali contestano Trump: un errore più armi a scapito della diplomazia
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I generali contestano Trump: un errore più armi a scapito della diplomazia

I militari contestano l'intenzione di aumentare di 54 miliardi di dollari il bilancio del Pentagono

Donald Trump
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27 Febbraio 2017 - 21.42


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L’obiezione che meno ti spetti, anche se del tutto ovvio che più iplomazia e meno conflitti rafforzano di per sé la sicurezza e allontanano i rischi di guerre o dissidi.
E ora c’è una appello: rafforzare la diplomazia e sviluppare insieme la Difesa sono azioni cruciali per mantenere l’America sicura: noi sappiamo dai nostri militari che molte delle crisi che il nostro Paese deve fronteggiare non hanno solo soluzioni militari”. E’ quanto è stato scritto nella lettera inviata al Congresso da oltre 120 generali ed ammiragli a riposo, tra i quali George Casey, ex capo dello Stato Maggiore dell’Esercito, e David Petraeus, ex direttore della Cia e comandante delle forze in Iraq e Afghanistan.
Nella lettera quindi si contesta l’intenzione di Donald Trump di aumentare di 54 miliardi di dollari il bilancio del Pentagono, a spese di profondi tagli su tutti gli altri fronti, compreso quello della diplomazia e degli aiuti all’estero.

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